Lorenzo De Silvestri, uno dei veterani in casa Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni agli studenti del Master in comunicazione e marketing dello Sport dell’Alma Mater a Palazzo Marescotti. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da La Repubblica, in cui ha analizzato diversi temi.
NUOVI ARRIVI E GRUPPO. “Dedicare del tempo a coloro che si uniscono alla squadra è fondamentale. Un ambiente accogliente si riflette sul campo e porta risultati. Non è stato scontato ottenere questi risultati in un gruppo così diverso per età e nazionalità. A volte mi sono ritrovato a fare i discorsi motivazionali pre partita in varie lingue, ma la vera sfida è stata far sentire coinvolti anche i ragazzi meno utilizzati. Quando però vedi che tutti esultano alla stessa maniera, capisci che tutto ha funzionato davvero”.
PRESENZA DEL PRESIDENTE E L’ANNATA PERFETTA. “È come se in un grande puzzle tutti i pezzi fossero andati nell’ordine giusto, dal presidente che per il primo anno è sempre stato presente tutti i giorni a Casteldebole alle idee innovative di Motta, passando per l’alchimia meravigliosa che si è creata nello spogliatoio, dove si è sempre respirata leggerezza e fiducia”.
MIHAJLOVIC E MOTTA. “Quando c’era Sinisa non ci siamo limitati a fare i calciatori, abbiamo fatto tante cose in più, soprattutto a livello mentale. Con Motta ci siamo abituati a idee nuove, che all’esterno potevano sembrare impopolari, ma che dal nostro punto di vista erano perfettamente motivate sulla base degli allenamenti“.
SUCCESSI. “Fotografiamoceli bene in testa: bisogna ricordarsi gli occhi della gente, bisogna mettersi a sedere, godere e congratularsi con sé stessi. Occorre capire cos’abbiamo fatto realmente, perché solo così lo assimileremo meglio”.



Analisi da parte di un giocatore, un uomo intelligente dotato di un grande carisma e notevole empatia….