Zirkzee: “L’anno prossimo giocheremo contro i più forti, per ora…”

Le parole di Zirkzee sul suo futuro, sulla qualificazione in Champions League, su Thiago Motta e non solo

zirkzee

Joshua Zirkzee ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere di Bologna. Il centravanti olandese ha ripercorso la stagione storica del suo Bologna, parlando anche del rapporto con Thiago Motta e del suo futuro.

ARRIVO A BOLOGNA E LA CHAMPIONS. “Sono fiero e felice, i momenti migliori sono stati appena prima di Natale, quando abbiamo battuto Roma, Inter e Atalanta e la sfida contro il Napoli al Maradona: là ci siamo resi conto di avere grandi possibilità di entrare in Champions. Quando ho lasciato il Bayern mi sono voluto subito misurare con un campionato difficile come quello italiano, il club aveva già un ottimo progetto riguardo l’Europa ma nessuno pensava che sarebbe potuta andare così”.

MOTTA. “Io e lui parliamo tanto, soprattutto per tenermi sul pezzo. Quando abbiamo capito di poter arrivare in Champions è stato bravo a non caricarci di tensione e a spiegarci bene cosa dovevamo fare“.

GOL IN TRASFERTA. “Partiamo col dire che i miei gol sono 12 e non 11, quello contro il Sassuolo non me l’hanno dato ma è mio. Non ho idea del perché abbia fatto più gol in trasferta che in casa. Gli avversari in casa nostra si chiudevano spesso, mentre giocare in campo aperto è più facile. Ai miei numeri ovviamente ci tengo ma la squadra è più importante“.

SEGRETI. “Il gruppo. Siamo giovani e affamati e ognuno è leader a modo suo: ho imparato tanto da Lollo De Silvestri, che fin da subito mi ha convinto che avevo le capacità per essere un leader. L’anno prossimo giocheremo contro i giocatori più forti del mondo ma non ho paura, devo credere di poter arrivare a quel livello“.

FUTURO. “In questo momento la mia testa pensa al Bologna, farò solo quello che ha senso per il mio cuore. Devo ringraziare Motta, mi ha aiutato tanto“.

FERGUSON E NAZIONALE. “Con Ferguson siamo scesi dalla tribuna al campo dopo che eravamo in vantaggio 3-0, ma appena siamo arrivati sotto eravamo 3-3, non abbiamo visto manco un gol della Juve. Nazionale? Senza l’infortunio me la sarei potuta giocare, è una mia sensazione, ma non mi abbatto: ci saranno altre opportunità”.

TIFOSI. “Gli posso dire soltanto grazie per tutto ciò che hanno fatto per noi: quando tornavo a casa spesso c’erano bambini che mi aspettavano per farsi una foto e in tanti mi scrivevano “grazie” su un bigliettino, è stato fantastico”

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1 anno fa

Nell’intervista originale dice io e Motta non parliamo tanto…

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