“E’ chiaro che sia stato sfortunato nell’episodio. Ma se uno gioca in nazionale, che è il top del nostro calcio, si deve assumere le responsabilità”. Così Luca Toni ha parlato di Riccardo Calafiori ai microfoni de Il Resto del Carlino: parlando di singoli, l’ex attaccante italiano si è espresso anche a proposito di Zirkzee, ribadendo che “è forte e deve provare a misurarsi in un grande squadra. Poi sicuramente deve migliorare: deve diventare un killer in area di rigore. Perché lui, sì, è un fenomeno nel giocare con la squadra, ma nei top club vogliono i gol. Il salto che dovrà fare è trasformarsi in un goleador”.
Tornando sul futuro del Bologna, Toni ha aggiunto: “Io credo che il segreto stia nella dirigenza. Di Vaio è cresciuto tanto nel suo ruolo, e in più c’è Sartori: uno come lui è una garanzia assoluta”. E sulla scelta di Italiano spiega: “E’ il profilo giusto, ha un’idea di calcio simile a quella di Thiago. Io ho fatto il corso di Coverciano con entrambi. Poi, certo, meglio di Thiago Motta non potrà mai fare, perché vorrebbe dire vincere lo scudetto. Però ha tutto per fare bene, come ha già fatto a Firenze. Il ruolo più importante però non è il suo, ma è dei giocatori. Sono loro a dover fare il vero salto di qualità. Non dovranno correre il rischio di adagiarsi, di sentirsi forti, di accontentarsi della qualificazione in Champions. No. Dovranno dimostrare di poter stare a quei livelli”.



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