Leonardo Colucci, ex compagno di squadra di Vincenzo Italiano, ha raccontato il suo nuovo allenatore del Bologna, che dovrĆ prendere il posto di Thiago Motta.
ITALIANO. “Era un grande metronomo dotato di un lancio fantastico: da settanta metri ti metteva la palla sui piedi. Per le qualitĆ che ha avrebbe potuto fare una carriera anche migliore. Io e lui? A Verona eravamo ben assortiti: ci univa la capacitĆ e la voglia di leggere tutte le situazioni. Parlavamo lo stesso linguaggio”.
CONFRONTO CON MOTTA. “Lui eĀ VincenzoĀ sono simili nel coraggio:Ā Italiano ha il coraggio di giocarsi la partita, di sicuro “non si fa giocare” dalla partita. Ha il suo modulo, ma ha l’intelligenza di modellare la sua idea di calcio sul materiale della squadra. Le finali perse? Mi fa arrabbiare ch si dice che non abbia la mentalitĆ vincente: le partite che ti portano a giocare la finale non contano nulla? Nel calcio esistono gli episodi che orientano tutti i giudizi: non ĆØ che ha ragione solo chi vince“.
FUTURO DEI BIG. “Penso cheĀ ZirkzeeĀ andrĆ via, ma mi piacerebbe che restasseĀ Calafiori,Ā ma l’importante ĆØ che nelĀ Bologna restino calciatori motivati. In questo mi fido del club: nel corso degli anni ha concimato, seminato e ora raccoglie”.
Fonte: Il Resto del Carlino



[…] leggenda del Bologna Carlo Nervo ĆØ tornata a parlare e lo ha fatto analizzando il futuro della squadra, che giocherĆ in Champions League nella prossima […]
Non c’ĆØ problema, basterebbe ricordare a quel signorino di Calafiori dov’era fino ad un anno fa, ove nessuno se lo fumava (Juve in primis, che ora rompe insistentemente), e che c’ĆØ un contratto ancora relativamente lungo. Se vuole andar via, che vada. Ma alle condizioni della societĆ e non dove dice lui. Ć anche vero che la volontĆ di andare via, e possibilmente dove tutti sappiamo, esce solo sulla stampa, dalla bocca degli opinionisti, e sui social, ma ĆØ altrettanto vero che lui o chi per lui non ha mai detto il contrario, anche semplicemente che ĆØ legato ad un… Leggi il resto Ā»
Io non capisco niente…comunque uno che viene dalla fiore e vuole i suoi….uno che tradisce con la rube e vuole i nostri……perchĆ© non sono rimasti dov’erano?
avrei scelto Stefano Vecchi oppure Tudor
Italiano un grande allenatore se gli diamo una squadra competitiva farĆ ancora meglio ne sono sicuro a Firenze con quattro giocatori validi vedete cosa ha fatto bisogna dargli i mezzi i giocatori giusti di livello
Per diventare mito hai due strade : lo diventi o ne superi uno… e ci vuole coraggio anche solo ad accettare la sfida. Avanti Vincenzo