Sindaco Lepore: “Saputo ha dato tanto alla città, il club ha un metodo chiaro”

Le parole del sindaco di Bologna Lepore sulla cittadinanza onoraria conferita a Joey Saputo e non solo

saputo

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha parlato della cittadinanza onoraria conferita a Joey Saputo. Il presidente del Bologna ha ricevuto la cittadinanza e nei prossimi mesi si attende la cerimonia ufficiale.

CITTADINANZA A SAPUTO. “La cittadinanza suggella la grande amicizia tra la città di Bologna e il presidente Saputo, dopo 10 anni nei quali è stato parte attiva della vita cittadina. Come per Mihajlovic, abbiamo voluto esaltare l’affetto di chi ha dato tanto alla città e anche i valori stessi. In 10 anni abbiamo costruito una prospettiva che è quella dell’Europa: la presenza di Saputo non significa solo Champions League, ma anche avere un imprenditore di livello internazionale che vive e lavora per la città. I valori che lui ha dato al club sono importantissimi, mettendo un management serio e cambiando il paradigma nella gestione della società. Lo spogliatoio è composto da ragazzi giovani di 14 nazionalità diverse: questo dimostra come la città sia sempre più innovativa, internazionale e aperta. Poi Joey è una persona molto gentile, che fa tante iniziative di solidarietà in città senza la necessità che si sappia”.

I CALCIATORI. Il club ha imboccato un chiaro metodo Bologna riconosciuto da tutti, un po’ come l’Atalanta. Rimanere qui significa far parte di un metodo chiaro, definito e vincente: chi vuole andare via può farlo, ma con questo marchio di fabbrica di può essere orgogliosi di giocare in Europa, con basi molto solide che vanno al di là di ogni singolo giocatore. I tifosi possono stare tranquilli, anche all’Europeo si è visto come la qualità dei nostri giocatori sia davvero di primo livello. Dobbiamo investire sui giovani, perché le squadre che stanno più in alto di noi partono sempre con un budget più alto”.

VISIBILITÀ PER LA CITTÀ. “Abbiamo già testato domenica con il Tour de France, dove la città è stata vista in tutto il mondo. Con la Champions sarà la stessa cosa. Penso che anche a livello di merchandising ci possa essere un ritorno importantissimo per la città. Bologna sa gestire grandi eventi e inizative, e la crescita che c’è in questo periodo nell’Università, nel turismo e nelle imprese è la dimostrazione. Vogliamo riorganizzare la città per essere all’altezza di tutte le sfide: non siamo una provinciale, ma una delle città più importanti in Europa”.

Fonte: Corriere dello Sport

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1 anno fa

Ecco,allora date i permessi per lo stadio,in tempi rapidi…

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