Tra due giorni il Bologna dovrà sottoporsi all’esame Liverpool in Champions League. I Reds guidano la classifica in Premier League, e vengono da quattro vittorie di fila, condite da 13 gol. “Una furia, come ha dimostrato a San Siro con il Milan“, avverte sulle pagine de La Gazzetta dello Sport in edicola oggi il giornalista e scrittore italiano Luigi Garlando.
Eppure, secondo Garlando, i rossoblù non devono prendere la trasferta come una condanna, ma come una festa. “Aver ritrovato la Coppa dei Campioni dopo 60 anni significa questo: poter danzare nei teatri più prestigiosi del mondo e guadagnarsi il diritto a sognare l’impresa – si legge ancora – Il Genoa di Bagnoli e l’Atalanta del Gasp hanno fatto storia ad Anfield. Perché non dovrebbe provarci Italiano?”.



Possiamo giocarla…..se andiamo a difenderci ci asfaltano…..proviamo a farne 2…..giocamo alti e corti…. pressing martellante…. impariamo dalla Dea….li hanno disfatti cosi….
Fiducia e convinzione!!! Se non si ” alza l’asticella” … rimarremo vivremo sempre e solo dei ricordi… invece riscriviamo la storia !!!
Fuori gli attributi !!!
Forza ragazzi!!!
Magari..ma con il turnover ho dei dubbi
Esattamente
Chi la vede come una condanna è condannato a vivere nella mediocrità intellettuale