ESCLUSIVA CB – Mounier: “A Bologna esperienza meravigliosa, ero il più in forma ma Donadoni..”

Le parole in esclusiva ai nostri microfoni dell'ex Bologna Anthony Mounier, che si è raccontato dopo il ritiro dal calcio giocato

mounier
profilo Instagram @anthony_mounier

Dopo aver annunciato il ritiro dal calcio nei giorni scorsi, l’ex attaccante rossoblù Anthony Mounier si è raccontato ai nostri microfoni di CalcioBologna.it per analizzare diversi periodi della sua carriera. Siamo partiti dalla fine, per poi parlare di Bologna, Atalanta, della breve e complicata parentesi a Saint-Étienne e tanto altro. La Champions League con il Montpellier e il gol allo Juventus Stadium sono solo alcuni dei momenti che hanno segnato la carriera del francese. Qui di seguito, l’intervista integrale di Anthony Mounier.

RITIRO DAL CALCIO. “Non è facile perché mi piace sempre il calcio e volevo continuare a giocare. Ho avuto qualche offerta però ci sono tante cose, quando hai 25 anni è diverso rispetto a 37 anni. Io voglio stare con la mia famiglia. Avevo offerte da altri paesi ma non con tanti soldi in realtà e non volevo lasciare la mia famiglia da sola ad Atene. Ho avuto anche qualche proposta in seconda divisione in Grecia ma i soldi non erano troppi. Adesso posso seguire bene i miei figli, seguire gli allenamenti e le partite. Adesso sto bene e voglio stare con loro, ho avuto anche un’offerta per essere direttore sportivo qui ad Atene, però penso che le condizioni non siano il massimo per ora. Devo studiare un po’, ho studiato con l’UEFA Academy e ho ricevuto il certificato Management in Football, quindi lo so fare e mi piace. Adesso fare l’allenatore non mi piace, per ora mi piace essere vicepresidente o direttore sportivo”.

LE PAROLE DI MOUNIER SUL PERIODO A BOLOGNA

BOLOGNA. “Bologna è stata un’esperienza meravigliosa, perché io volevo andare via dalla Francia ed è stata la prima squadra in cui ho giocato all’estero. L’unica cosa è che ho avuto la sfortuna che Delio Rossi è andato via presto ed è cambiato l’allenatore. Alla fine la prima stagione ho giocato, perché anche quando è arrivato Donadoni ero il giocatore più in forma della squadra, anche se non mi piace dire così. Nessuno mi conosceva in Italia e mi sentivo molto bene, e piano piano ho cominciato a sentire che Donadoni voleva farmi fuori, non mi voleva, non so perché. La prima stagione ho potuto giocare solo alla fine. In estate è arrivato Bigon e con il mister hanno voluto cambiare tutto e tutti. Mi hanno chiamato a fine agosto per dirmi di andare via e che non mi avrebbero messo nella lista. Era il 31 di agosto, mia moglie era incinta e non potevo andare via all’ultimo minuto. Alla fine mi hanno richiamato, poi non ho giocato, ma mi ha messo in campo a novembre e poi in Coppa Italia, dove ho fatto due gol. La squadra non aveva buoni risultati e tutti i giocatori chiedevano al mister come mai non giocassi”.

RINGRAZIAMENTI A BOLOGNA. “Ho scritto anche a Di Vaio, l’ho ringraziato, così come Corvino, perché mi hanno portato loro in Italia e mi è piaciuta molto la mia esperienza a Bologna. L’unica cosa è che se avessi avuto un mister che credeva di più in me, avrei potuto fare anche 4/5 stagioni in Serie A”.

GOL CONTRO LA JUVENTUS. “Sul momento non ci pensi, perché a prescindere dalla partita io volevo vincere sempre. Quando ti fermi però la gente ti dice: ‘Hai fatto gol alla Juventus Stadium contro la grande Juve, con Buffon in porta, con Chiellini e Bonucci’, e quindi alla fine sei orgoglioso di questo. In quel momento ero in forma, perché nessuno mi conosceva in Italia e se mi guardo indietro, penso che con un po’ più di fortuna con gli allenatori avrei potuto giocare qualche stagione in più in Serie A”.

MOUNIER SULLA CHAMPIONS LEAGUE. “La situazione del Bologna mi ricorda il periodo a Montpellier, dove avevano vinto il campionato e hanno fatto la Champions League. È una stagione difficile perché il Bologna non giocava in coppa da tanto tempo, poi ha cambiato allenatore e ha perso qualche giocatore importante e quindi è normale fare un po’ più fatica. È una grandissima opportunità per Bologna perché l’anno scorso hanno giocato benissimo e sono contento per loro. Spero di venire allo stadio, ho parlato con Luca Ghelli (fisioterapista), perché mi manca un po’, visto che non sono tornato da quando sono andato via. Quest’anno è un po’ difficile in campionato, perché la Champions ti prende un’energia importante. Magari quando sai che hai la Champions, sei un po’ meno dentro al campionato, ma la Serie A è il tuo pane quotidiano e ti porta la Champions di nuovo”.

LE AVVENTURE DI MOUNIER DOPO IL BOLOGNA E NON SOLO

SAINT-ÉTIENNE. “Dopo Bologna sono andato a Saint-Etienne in prestito, dove però ho avuto problemi con i tifosi (Mounier è cresciuto nel Lione, storica rivale, ndr). Io non volevo andare via da Bologna, ma quando non giochi, devi trovare il modo di farlo. Il mister del Saint-Etienne era il vice allenatore quando ero a Lione e mi ha chiamato per venire lì. Era una grande squadra, con una tifoseria incredibile, c’era l’Europa League. L’obiettivo era giocare sei mesi, così poi si apriva il mercato estivo. Alla fine non ho potuto firmare e non ho potuto fare niente. Ho dovuto trovare un’altra squadra, perché in Francia non c’era niente di interessante, e ho trovato il progetto dell’Atalanta“.

ATALANTA. “La squadra era in formissima ed era difficile giocare. All’Atalanta nel 2017 abbiamo finito la stagione al quarto posto e da quella stagione ogni anno hanno fatto Champions o Europa League. Adesso è fortissima e ho mandato un messaggio a Gasperini qualche giorno fa per dirgli del mio ritiro. Anche se non ho giocato tanto con lui, ho imparato molto perché l’intensità e la disciplina che ci mette è di alto livello. Non è un azzardo dire che ora l’Atalanta è una delle squadre più forti d’Europa negli ultimi anni”.

MOUNIER SU GROSSO. “L’ho sentito quando ha firmato a Lione e anche quando allenava a Bari, e voleva farmi venire ma io ero in Grecia e stavo molto bene. Era un giocatore incredibile. Mi ricordo il primo giorno in cui l’ho visto: lui aveva vinto il Mondiale, noi eravamo in Corea per il ritiro e lui era seduto al tavolo vicino a me. Lui poteva avere la pressione di dieci giocatori e non andava mai in difficoltà, e trovava sempre la giocata giusta, è un grande campione”.

FRANCIA UNDER 21. “Quando sono arrivato a Nizza, ero sempre nei pre-convocati della Nazionale con 45 giocatori, poi sono andato a Montpellier. Lì però non ho fatto benissimo, secondo me mi bastava due/tre belle partite in Champions per andare in Nazionale. Però non ho giocato benissimo nei primi mesi perché è nato il mio primo figlio, ero giovane e non sono stato al massimo. In quel momento dovevo spingere al massimo, soprattutto in Champions League. Il calcio è così, devi essere pronto al momento giusto e penso che il treno della Nazionale l’ho perso in quel momento”.

CALCIATORE PIÙ FORTE CON CUI HAI GIOCATO. “Io sono cresciuto con Benzema, ha vinto il Pallone d’Oro, però abbiamo giocato insieme quando era giovane. Posso dire anche Juninho, perché non sbagliava mai, poi c’era Diarra, Essien, Malouda, però sceglierei Benzema. In Italia direi il Papu Gomez, e poi ce n’è un altro che io consigliavo sempre ai club francesi: Remo Freuler. Dicevo alle squadre di prenderlo in quel momento, perché i giocatori dell’Atalanta erano tutti sconosciuti in quel periodo, ma da quel momento sono diventati fortissimi. Freuler è un bravo ragazzo ed è fortissimo“.

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[…] Negli scorsi mesi la redazione di CalcioBologna.it ha potuto intervistare il giocatore francese in esclusiva, e vi riportiamo alcuni estratti delle sue […]

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1 anno fa

Ci manca il tuo binocolo

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1 anno fa

Grande Antony❤️💙

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1 anno fa

Grandissimo Mounier! Non ha avuto fortuna, ma per me è stato grande.

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[…] contro il Milan, il Bologna è pronto a tornare in campo nel turno infrasettimanale di Serie A. I felsinei saranno impegnati sul campo del Cagliari, protagonista di un inizio di campionato molto difficile. […]

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1 anno fa

Vero era buonissimo inspiegabilmente non utilizzato

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[…] europea contro l’Aston Villa che il Bologna deve riprendere la corsa in campionato. I rossoblù sono attesi da una partita molto complessa, definibile “big match”, in casa contro il […]

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[…] Leggi tutte le dichiarazioni dell’ex Bologna QUI […]

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1 anno fa

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1 anno fa

Alè Alè Alè Mounier

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