Santiago Castro, attaccante del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle sue caratteristiche principali, sul trash talking (che lo caratterizza) e sul paragone con Lautaro Martinez.
PARAGONE CON LAUTARO. “Allāinizio ne ero inorgoglito perchĆ© lui ĆØ un mio idolo, come lo era Tevez al quale pure sono stato accostato. Ma ora preferisco che si parli di me per ciò che sono. Voglio essere giudicato come Santiago Castro e basta”.
TRASH TALKING. “Ć un gioco di mentalitĆ , dipende dalla partita e dallāavversario. Spesso lo guardo e rido”. Ha aggiunto Castro: “Ogni tanto li minaccio: āAdesso ti faccio golā.Oppure gli dico: āChe partita di merdaā (e non specifica se il suo ĆØ un giudizio alla gara in generale o alla prestazione del suo marcatore), oppure:āEhi, adesso mi ha tirato una botta forte”.
CARATTERISTICHE. “Uno che dĆ il cento per cento per tutta la partita e che, anche quando gioca male, ci mette sempre la testa e si sbatte per i compagni. Se mi considero un attaccante vecchia maniera? SƬ. Per me fare gol ĆØ il massimo. Anche Tevez e il Kun Aguero giocavano tanto per i compagni, come Lautaro adesso, ma quando il pallone transitava in area, fosse anche una sola volta o due a partita, loro erano lĆ , pronti a battere a rete”.
LEADER. “Se parlo con i compagni? No, lascio che lo facciano quelli con più esperienza: Freluer, De Silvestri, Skorupski, Beukema e LucumƬ, i nostri centrali difensivi. La veritĆ ĆØ che quando gioco non penso troppo, parlo di getto. Ć cosƬ fin da quando ero piccolo”.
BOLOGNA. “Bellissimo il centro, bellissime le case vecchie, bellissima la gente: mi ha trattato allo stesso modo dal primo giorno in cui sono arrivato a oggi”.
PERCHĆ PIACCIO A ITALIANO. “Forse perchĆ© mi sacrifico per la squadra e lavoro tantoā¦Lui mi chiede energia e di andare incontro alla palla, girarmi e servire sul lato opposto Orsolini, a destra, o Ndoye o Karlsson a sinistra”.
TRA 5 ANNI. “Mi vedo nella nazionale argentina. E di nuovo in Champions, col Bologna”.
Fonte: Sportweek


