Riccardo Calafiori, attuale difensore dell’Arsenal, ha rilasciato un’intervista in cui, tra le altre cose, ha analizzato due temi importantissimi: il suo arrivo a Bologna nell’estate del 2023 e il lavoro che fa con il mental coach, una figura fondamentale per lui.
ARRIVO A BOLOGNA. “Io sono arrivato il 31 agosto, l’ultimo giorno di mercato, e posso assicurare che l’ultimo mese ĆØ stato di uno stressante a livelli incredibili. Ogni volta sembrava mancasse qualcosa, perchĆ© l’interesse del Bologna non era cosƬ forte. Numericamente non gli servivo, ero una riserva in più. Poi appena arrivato il mister mi ha parlato, mi ha spiegato che mi vedeva sia da centrale sia da terzino perchĆ© come numeri mancava un centrale mancino. Io avevo cominciato la stagione giĆ da tanto e quindi ero in piena forma, e in allenamento stavo bene, ho capito subito quello che mi chiedeva il mister. Serviva un pizzico di fortuna, e contro il Napoli si fece male Lucumi (mi dispiace perchĆ© ĆØ un mio grande amico) e da lƬ sono entrato in campo e non sono più uscito praticamente”.
MENTAL COACH. “Se uno se lo merita, se uno ĆØ forte, prima o poi la situazione giusta arriva. Da inizio stagione fino a gennaio stavo facendo molto bene e non avevo sbagliato nessuna partita ancora, poi il click ĆØ arrivato quando perdemmo una brutta partita a Cagliari, feci prendere il primo gol e dopo addirittura feci autogol. Da lƬ dissi che avrei dovuto parlare e lavorare con qualcuno, ma più per prevenzione, perchĆ© sicuramente se devo ambire a palcoscenici più grandi ĆØ impossibile che non capitino più situazioni del genere in cui sei in difficoltĆ . Noi abbiamo messo degli obiettivi, fino a gennaio stavo facendo molto bene, ma a livello numerico come gol e assist, anche se sono un difensore… Era il tassello che mi mancava. Da lƬ ho fatto 5-6 assist e 2 reti in campionato, quindi non penso sia stato un caso”.
Fonte: Cronache di Spogliatoio



Grande difensore .Ottimo
Canpionato ā„ļøš
Gigi
Grande CALA
šŖā¤ļøš
Ok ma Motta sta bene alla Juve š”š”š”