L’allenatore del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa insieme a Lorenzo De Silvestri in vista della finale di Coppa Italia contro Milan. L’appuntamento con la storia è arrivato e l’obiettivo è chiaro: riportare a Bologna una coppa che manca dal 1974.
SENSAZIONI. “La viviamo con grande entusiasmo perché è quello che ci ha accompagnato in questo percorso in Coppa con una semifinale di ritorno con il Dall’Ara gremito e con tantissima gente all’Olimpico domani. Dopo 51 anni il Bologna torna a disputare una gara così importante e domani tutti insieme cercheremo di fare un altro passo verso la storia contro dei campioni. Abbiamo tutta la voglia di fare una grande partita. In campo devi pensare a giocare nel migliore dei modi, ti dimentichi un po’ tutto il contorno e quello che ti stai giocando”.
CRESCITA DEL BOLOGNA. “Il Bologna sta dimostrando grande crescita, con l’arrivo di Sinisa, con il percorso dell’anno scorso e con la finale di quest’anno. Da quando è arrivato Saputo il Bologna sta crescendo e la crescita si conferma anno dopo anno se dovessimo fare questo miracolo voglio pensarci dopo, qualcosa vedremo di organizzarla ne parlerà dopo. Sappiamo che tutto può accadere”.
PRESSIONE. “Loro sono abituati a questo tipo pressione perché hanno già alzato un trofeo quest’anno, il Bologna non lo alza da tantissimi anni, ma ogni partita riparte da zero, lasciando perdere la gara di venerdì. Abbiamo staccato la spina 15 minuti, ma avremo qualche giocatore diverso e dobbiamo giocare con semplicità, non avere nessun rimorso. La qualità deve regnare e domani cercheremo di farci trovare pronti”.
RAPPORTO CON LE FINALI. “Questa è la mia settima finale e arrivarci è già un grande merito, giocarle è bello e la nostra presenza qui domani non era in programma. Le finali si giocano per vincere ma arrivarci è già una grande soddisfazione. Sono 3-3 nelle finali, se i miei ragazzi volessero farmi un regalo…Dare gioia a questa gente è bello, e questa è già una vittoria“.
DOPPIO CONFRONTO CON IL MILAN. “Voi mi chiedevate se affrontare il Milan nel doppio confronto potesse essere positivo, io sono convinto che si riparte da zero e dobbiamo cercare di capire dove abbiamo sbagliato e dove abbiamo fatto bene, cercando di ripartire come abbiamo sempre fatto. Sono convinto che non c’è bisogno dell’allenatore in alcune cose, i ragazzi cercheranno di dare il massimo e dobbiamo giocarla con grande spensieratezza”.
DALL’INIZIO FINO ALLA FINALE. “Da quando sono arrivato è stato un susseguirsi di emozioni: da Vallese con qualche difficoltà, il nostro rapporto è cambiato, sono arrivati i risultati e la crescita da parte di tutti. Non avevo mai visto una coesione così. Le emozioni di quest’anno mi hanno spinto a mostrare grande emozione e passione anche davanti al Presidente”.
CASTRO. “Il problema di Castro riguarda il dolore al piede che è passato, ma dalla Lazio sono praticamente due mesi che non si allena sempre con noi. Domani voglio pensarci bene e non possiamo sbagliare, per Santi è solo una condizione di minutaggio, che al momento gli manca. Rientrano Ndoye e Holm, ma anche Odgaard che abbiamo tenuto fermo a Milano per averlo in una condizione ottimale. Essendo importantissima, andranno in campo quelli che ci permettono di dare il 100%”.
TIFOSI. “È emozionante perché siamo riusciti a regalare ad una città intera un’altra partita importante dopo tantissimi anni. È qualcosa di inspiegabile, si sente e si percepisce che c’è grande attesa per questa partita. Abbiamo 29.303 animali rossoblù affamati come noi per cercare di portare a casa il trofeo”.



Grande mister ci hai resi orgogliosi grazie x tutto forza bologna sempre
Pronti a caricare i rossoblù domani sera? @follower