Tommaso Pobega è stato presentato come nuovo centrocampista del Bologna presso il ritiro di Valles, dopo essere tornato, questa volta in prestito con obbligo di riscatto, dal Milan.
RITORNO A BOLOGNA. “Sono molto contento e da fine stagione avevo parlato per dire che avevo un gran piacere a tornare. Fortunatamente si è trovata la quadra in fretta e sono contento di essere già qui con la squadra. Ho iniziato il 3-4 luglio e il mio interesse era quello di tornare qua, è stata una promessa reciproca con il club e non volevo attivare trattative con altri. La mia attitudine era di allenarmi al meglio a Milanello, perché è fondamentale per la stagione, per mettere ciò che serve. Speravo che si evolvesse velocemente la trattativa, ma fino a quando non era concreta mi sono allenato al massimo. L’anno scorso all’inizio c’è stata qualche difficoltà, con le due espulsioni. Stavo attraversando una situazione particolare dal punto di vista personale, lo userò anche per crescere come giocatore e come persona”.
COMPETIZIONE. “Penso che a centrocampo come in tutta la rosa ci sia una grande competizione, ma il mister tiene sempre tutti sul pezzo per poi dare modo a noi di farci trovare pronti. Io mi metto a disposizione dell’allenatore, in base al tipo di partita e di richiesta. Sta al mister trovare gli equilibri giusti, siamo tanti giocatori forti e questo è solo un bene per la squadra”.
IMMOBILE E BERNARDESCHI. “Appena li ho conosciuti si sono dimostrati molto positivi, che si sono integrati subito. Abbiamo un gruppo molto bello, li ho trovati motivati”.
NUMERO DI MAGLIA. “Per ora attendiamo la fine del ritiro, di capire come ci troviamo alla fine del mercato e sceglierò il numero. Non ho grandi scaramanzie, l’importante è far parte della squadra”.
NAZIONALE. “Alla Nazionale ci pensano tutti, sarebbe bellissimo tornare ad essere convocato, ma il mio primo pensiero è di far bene qui. Sono state fatte tante cose belle, ma c’è margine e c’è grande voglia di migliorarsi”.
INVESTIMENTO DEL BOLOGNA. “Da parte del Bologna è una grande dimostrazione, investire dei soldi e credere in me per un progetto pluriennale. La vedo come una cosa importante che mi dà grande motivazione per fare bene. Io l’anno scorso mi sono integrato come poche volte mi era capitato in altre squadre, con un gruppo molto sano e con valori molto allineati al mio credo. Mi sarebbe piaciuto continuare perché ci sono ancora margini. Per me Bologna è un passaggio importante per la mia carriera, ho 26 anni, ho cambiato tante categorie e questo lo vedo come il momento della continuità. Crescere in una realtà che ha voglia di farlo, e come squadra l’obiettivo è consolidarci in Italia e dire la nostra in Europa”.
ADDIO DI BEUKEMA. “Delle volte quando c’è delle delusione è positiva, perché vuol dire che si è stati bene insieme. Bisogna dire che Sam, come tanti altri, lavorano e danno il meglio fino all’ultimo giorno e si è sempre dimostrato come un professionista. Va fatto un grosso in bocca al lupo, va incitato fin quando fa parte del club e le scelte vanno accolte”.
LAUREA IN ECONOMIA. “Il discorso è legato alle motivazioni, se uno ha dell’interesse poi il tempo lo trova. Alla fine del liceo mi ero prefissato di continuare gli studi, il mondo del calcio è incerto e uno non può sapere come sarà la carriera. Ero molto interessato all’ambito dell’economia, della gestione del risparmio e li ho visti come una cosa che poteva combaciare con la mia carriera e chissà dopo a fine carriera, magari avrà altre strade e obiettivi da raggiungere”.



Bravo ad aver fatto la scelta per te giusta e bravo per difendere chi
l’ha fatta in senso inverso.(Beukema).
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