Italo Cucci, giornalista, ha pubblicato il suo consueto editoriale dopo la vittoria del Bologna in casa contro il Como, soffermandosi sulle prestazioni di Riccardo Orsolini e di Nico Paz.
SU BOLOGNA-COMO. “Giù le mani (e le lingue) da Orsolini. Ho trovato anche ieri un patacca che ironizzava sull’Orso: che non si destreggia, che non ha esprit de finesse, che però non ci mette il gioco. Cambio titolo: il pirla parlante – che ha anche un seguito, dico fra i criticonzi – non si è ancora reso conto che l’esprit giusto è il gol. E allora viva Orsolini – santo subito – che quando il Bologna cincischia perché incontra un Como accademico – oh come gioca bene, lineare, pulito, ma poi arriva a tre metri da Skorupski e mai che ci scappi il tiro – ecco, l’Orso balla la danza del killer, si offre a Castro che al 58’ lo imbecca magistralmente e lui ci mette la massima virtù, il gol. Altro che Nico Paz: la prima l’ha recitata da artista aiutato dalla squadra, la seconda è come se gli avessero detto “Ripeti!”, ma Nico Paz – se non lo servono – non ripete. E il Bologna è Italiano (Vincenzo) e ti muove un contropiede magistrale che avrebbe potuto cogliere qualche altro gol, ma va bene così”.
Fonte: Corriere dello Sport


