Uno degli ultimi arrivati in casa Bologna, Federico Bernardeschi, ha parlato del ruolo di “Welcome Manager” di Lorenzo De Silvestri durante un aperitivo in giro per la città, ma tra i temi trattati c’è anche la vittoria di EURO 2020.
SUL RUOLO DI DE SILVESTRI. “Nella mia vita ho visto poche volte questo modo di fare, ma devo dire che Lollo è molto bravo. A Toronto avevo il team manager ad aiutarmi, ma è pur sempre un membro della società. Quando c’è un compagno di squadra è diverso: ti coinvolge, ti fa entrare nei meccanismi della squadra e dello spogliatoio, organizza aperitivi per fare gruppo e coesione. Tutto questo poi lo ritrovi in campo, ti senti in una famiglia e ti senti subito a tuo agio. Quindi ‘Chapeau’ al sindaco!“.
SU VIALLI. “Ogni volta che qualcuno esordiva in Nazionale, Vialli gli regalava un gagliardetto ‘Da oggi sei un Azzurro per sempre’. Aveva una cura maniacale dell’umanità che non ho visto in nessuno. È stato importantissimo. Mancini? Quando si è presentato ci ha detto ‘Noi dobbiamo andare a vincere l’Europeo’. Tutti pensavamo: ‘Che ca**o dice questo? È matto’. De Rossi è stato il collante perfetto tra giocatori e staff tecnico, aveva un’umiltà disarmante. Quell’Italia quasi sicuramente non era la formazione più forte dell’Europeo, ma al 100% era il gruppo più forte in assoluto. Ognuno si è spinto oltre per il bene dell’altro: avevamo tutti lo stesso obiettivo”.
Fonte: Cronache di Spogliatoio


