Federico Bernardeschi è stato riaccolto in Italia dai tifosi del Bologna e si è raccontato in un’intervista a 360 gradi. Di seguito le principali dichiarazioni dell’ex calciatore del Toronto FC, che si è soffermato sull’arrivo in rossoblù e sul giudizio delle persone.
RITORNO IN ITALIA E ARRIVO A BOLOGNA. “Sono atterrato il 18 luglio, sono tornato nella madrepatria e sono molto felice di essere tornato dopo una grande esperienza. Mi mancava dopo tre anni, perché l’Italia è casa. Il richiamo c’è sempre e soprattutto dal punto di vista sportivo volevo rientrare. Mi è mancata la bellezza che ha l’Italia, ci sono grandissime città e rimani affascinato, ma la storia che noi abbiamo è molto sottovalutata da noi stessi. Sono andato in ritiro subito, ho lasciato la mia famiglia in aeroporto e sono andato. Devo dire che mi è mancato anche questo, ho trovato un gruppo straordinario, fatto di ragazzi con dei valori importanti. C’è una solidità dei più anziani che io ho trovato, che ha gestito bene soprattutto gli ultimi anni e questa è una cosa veramente importante, perché rispecchia i risultati in campo. Non è banale quando una società raggiunge determinati risultati perché vuol dire che tutto funziona. Ringrazio tutti per l’accoglienza e mi trovo veramente bene. Gianni Morandi mi ha dato il benvenuto a Valles, ha fatto un concerto per noi”.
SCAMBIO DELLE MAGLIE. “Ci si scambia la maglia per amicizia, se stimi un giocatore e noi collezioniamo le magliette. Mia madre ha tutta la mia collezione, sono ricordi che fanno piacere, ho iniziato un po’ dopo rispetto a quando avrei voluto però devo dire che ho una bella collezione. Io ho giocato con gente abbastanza importante, di quelli ce le ho tutte ma avrei voluto avere quella di Totti e gliel’ho chiesta tramite un amico in comune e l’ho avuta. Me l’ha chiesta Busquets dopo un Italia-Spagna, non banale, poi ci siamo ritrovati anche negli Stati Uniti. Anche Sergio Ramos me l’ha chiesta. Anche quando non c’è la maglietta in ricambio c’è l’amicizia e la conoscenza”.
GIUDIZIO DEGLI ALTRI.“Ci sono tante cose che mi hanno fatto male, malissimo. Dodici anni fa, quando avevo 20 anni, mi presentavo nello spogliatoio della Fiorentina con la gonna e me ne hanno dette e scritte di ogni, anche sul giornale… Ma qual era il problema? Se a me la gonna piace, la metto. E sapete quante volte mi hanno detto che sono gay? E se lo fossi? Dov’è il problema? Che problema ci sarebbe, anzi, ne andrei fiero. Chapeau, a chi ha fatto coming out. La gente deve capire che in questo mondo ognuno deve essere libero di fare quel ca**o che vuole”.
Fonte: The BSMT, Gianluca Gazzoli



Così solido che fai solo danni quando entri
🙏🙏🙏
E stai commettendo errori su errori in fase difensiva .
Hai avuto la sfortuna a quel tempo di giocare nella squadra della città più maldicente e pettegola d’Italia.
Eppure sei Toscano anche tu, su…
Entra in fretta in forma che qui c’è bisogno ❤️💙❤️💙
Una sega cosmica, probabilmente il flop più annunciato dell’era Saputo
Anche ieri hai fatto lercio
Qui è venuto a giocare a calcio del resto ce ne frega poco e niente.
Condivido non me ne frega niente del tuo orientamento sessuale. Ma cerca di entrare in condizione e cerca di fare la differenza