Il Responsabile dell’Area Tecnica rossoblù Giovanni Sartori ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha raccontato le ultime sessioni di mercato del Bologna, parlando di Jesper Karlsson, Thijs Dallinga e non solo.
INIZIO ALTALENANTE. “Non mi aspetto mai nulla. Speravo che non aver cambiato allenatore quest’anno evitasse i traumi della scorsa estate, quando siamo arrivato un po’ lunghi: ci mettemmo due mesi a capirlo e nel frattempo il cammino in Champions League venne compromesso. Ora siamo partiti meglio, i vecchi stanno trovando pian piano la condizione fisica e mentale, mentre i nuovi come sempre fanno più fatica”.
RESTARE A BOLOGNA. “Se i soldi fossero stati un criterio non sarei stato trent’anni al Chievo, di cui 21 da direttore sportivo. Dove mi trovo bene, io rimango, se benvoluto. Qui mi trovo benissimo, si lavora benissimo in piena armonia con tutti i miei collaboratori, mi sento apprezzato da Saputo e Fenucci e dai bolognesi che dimostrano grande affetto e stima. Tutto questo per me fa la differenza”.
KARLSSON. “È stato l’unico errore fin qui commesso? Avevamo una sessantina di relazioni su di lui, lo volevano in tanti, aveva segnato 24 gol. Dobbiamo proprio parlarne?”.
DALLINGA. “Andrà giudicato alla fine di questa stagione. L’anno scorso il problema fisico lo ha condizionato. Questo è il suo vero anno. Gli do un piccolo consiglio: impari a usare molto di più il corpo, come fa Pio Esposito o Castro. Dallinga ha piedi buoni, cerca più l’abilità e la destrezza. Vista la stazza potrebbe essere molto più pericoloso e determinante se la usasse”.
ROWE. “Secondo me ha un grande potenziale fisico e tecnico, ora sta a lui calarsi nella realtà italiana e bolognese. Le qualità le ha ma è la testa a fare la differenza e lui dovrà lavorare parecchio”.
NUOVO BEUKEMA. “Chi sarà il nuovo Beukema? Potrebbe essere Heggem perché l’affidabilità è il primo dei dieci comandamenti del calcio e lui come Sam è un regolare. Lucumí? Stiamo parlando con lui del rinnovo contrattuale e saremmo felicissimi se restasse, lui non so, chiedeteglielo. Ci rivedremo più avanti e ci dirà cosa ha deciso. Dopo aver dovuto rinunciare alla Premier questa estate, si è rimesso sul pezzo con grande professionalità”.
SOPRANNOME COBRA. “Se mi piace essere chiamato così? No, ma mi hanno dato questo soprannome e me lo tengo”.
Fonte: Repubblica



Finché rimani a Bologna siamo in una botte di ferro , la vera garanzia di rimanere ad alti livelli , e siamo solo all’inizio…..
Karlsson per me resta un buon giocatore
Sartori sembra che stia parlando degli acquisti di qualcun altro o di un’altra società
Un buon DS ne indovina una su tre! Tranquillo! Ne hai azzeccata almeno 2 su tre!!
Lo volevano in tanti ma lo hai preso tu