Castro: “Italiano mi ha migliorato tanto, la Nazionale…”

L'attaccante argentino parla anche del suo futuro

castro bologna

Lunga intervista dell’attaccante del Bologna Santiago Castro ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

PULLMAN SCOPERTO“Sarei disposto a guidarlo io il prossimo pullman, davvero: poi non so dove finiamo, ma per una vittoria mi metterei al volante. Abbiamo quattro competizioni quest’anno. Io amo vincere, con questa squadra si può fare ancora. Pensi che odio perdere anche solo a carte”.

NAZIONALE“Gattuso non mi ha chiamato. Ma si sa: ho l’Argentina nel cuore. Teoricamente potrei giocare nell’Italia. Ma tornare ad allenarmi con l’Argentina è sogno e obiettivo”.

ITALIANO“Mi ha migliorato moltissimo: mi ha fatto capire il gioco di squadra, i movimenti, l’attacco all’area, tante cose. Ha ragione quando dice che gli ultimi mesi li ho giocati su un piede solo. E ho avuto paura di non giocare la finale di Coppa Italia, ma l’ho fatta. Ce l’abbiamo fatta”.

BOLOGNA“Qui è una famiglia nella quale si sta bene, c’è un gruppo che sa quello che vuole, che si aiuta. Sa perché non abbiamo paura? Perché abbiamo maturato, tutti assieme, la forza di chi unito fa il calcio che gli piace, contro tutto e tutti. Anche quando le cose iniziano nella maniera sbagliata come accaduto quest’anno”.

DALLA“La canto spesso, ‘Caro amico ti scrivo’. Ma anche ‘Poetica’ di Cremonini, la canzone che si sente quando vinciamo. Il Dall’Ara è magico. Sappiamo che in casa abbiamo dei numeri clamorosi, strepitosi, c’è un feeling con la gente che è roba da vedere oltre che da vivere. Adesso dobbiamo cominciare nuovamente ad affrontare le trasferte per bene. Ma sì, stiamo tornando quelli di un anno fa. Ma non mi chieda di cantare, grazie…”.

MERCATO“Sì, mi hanno chiamato dall’Al-Hilal. E’ vero. Ma ho voluto restare qui per completare la mia crescita e perché è da qui che voglio tornare in Nazionale e magari vivere quello che è il mio sogno: il Mondiale. Ho sempre pensato al Bologna. Contento di poterlo fare. In questo Bologna ci si diverte giocando a calcio. E quando ti diverti le cose vengono meglio”.

NUOVI ARRIVATI“La pressione mi piace ed è un privilegio. Io e Immobile parliamo tanto, è un top, mi aiuta e mi insegna. Tradotto: è uno stimolo. Berna, come Ciro, mi aiuta: dentro e fuori dall’area. Rowe mi insegna l’inglese, giocare contro Vitik ed Heggem è un bel test e Zortea mi consiglia nel recupero delle energie fuori dal campo. Dominguez? Lui fa le cose per bene. Aspettate, aspettate…”.

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