Blerim Dzemaili, doppio ex di Bologna e Napoli, ha affrontato diversi temi nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport di oggi.
GIOCO EUROPEO – “A Napoli non vedo una situazione drammatica. Semmai può essere ‘drammatico’ giocare contro questo Bologna, ecco: oggi è abituato a stare lassù, è una squadra più europea del Napoli. Italiano lo apprezzo, tira fuori sempre il meglio”.
BOLOGNA – “Il Bologna ha un suo profilo bello: ha un fare internazionale, l’aggressione, la velocità d’esecuzione. Ha perso Ndoye che dava lo strappo in più eppure è lì, quinto, non perde e gioca sempre a calcio. Il Bologna è davanti all’ultimo passo: si sta abituando a stare lassù, manca un solo altro passo di crescita”.
CRESCITA COSTANTE – “Un fenomeno da studiare… Nasce tutto dalla radice, da una società solida. Sartori è un mago, Di Vaio conosce il calcio, Saputo e Fenucci sono ottimi dirigenti. È un club forte, ha raggiunto uno spessore tale che ogni anno può venderne 4 e non avere ripercussioni: perché li sa sostituire e inserire in un ambiente sano”.
SINGOLI – “Quando leggerà le mie parole si metterà a ridere… Perché sa quanti accidenti gli ho mandato e quanti ‘schiaffi’ gli ho dato per farlo migliorare? Io e Palacio a pioggia… (sorride, ndr). Ed è cresciuto: è maturo e decisivo. Se Immobile e Bernardeschi daranno il salto definitivo? Dico che ne avrei preso uno soltanto e non due, e che a una certa età non sei come prima. Non sono fiducioso ma spero di essere smentito”.



Si anch’io avrei lasciato entrambi dove erano, mi è ci riferiamo a Immobile e Berna