Santiago Castro, centravanti del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TGR in vista della prossima sfida contro l’Udinese e, più in generale, sulla stagione dei rossoblù.
A Udine per vincere
“Per noi è un bello stimolo, andare a Udine non è facile visto che non vinciamo là da tanto tempo – Castro suona la carica – Noi sappiamo cosa dobbiamo fare, abbiamo qualche giorno per metterci nella testa la partita e mettere in campo la tattica che prepariamo”.
Castro sogna lo Scudetto?
“Lo Scudetto è un po’ troppo, mancano tanti mesi di campionato e dobbiamo pensare partita dopo partita. Abbiamo Udine, poi l’Europa League in casa e poi la Cremonese in casa. Il nostro obiettivo è andare forte in tutte le competizioni”.
E sul futuro…
“Non lo so, io devo pensare al presente. Più lontano pensi e peggio è, io devo migliorare qua e fare ciò che mi chiede il mister, e imparare. Ho 21 anni, sono qui da meno di due anni e devo imparare tantissimo”.
Tanti giocatori ma pochi titolari
“La rosa è ampia, sappiamo che giocherà sempre qualcuno che ha qualità, ci sono i titolari e quelli che escono, ma dobbiamo essere tutti pronti. Il calcio è così, abbiamo avuto cinque o sei infortuni in una settimana, ma tutti possono dare una mano. Mi trovo benissimo con tutti, non ci sono gruppi, siamo tutti una famiglia unita. Mi viene difficile parlare con quelli che parlano inglese, ma ce la faccio”.
Concorrenza in attacco con Immobile e Dallinga
“Con Immobile e Dallinga siamo in tre per un ruolo solo, sappiamo ciò che vuole il mister. Ciro è speciale, ha fatto tantissimi gol e uno deve imparare, ascoltarlo tanto. Io ascolto tanto Lollo, Berna, qui ci sono tanti giovani ma anche giocatori di esperienza”.
L’obiettivo di Castro? Segnare in Europa
“Il gol in Europa mi manca, ma arriverà. La cosa più importante resta dare il massimo per la squadra”.
Niente Italia, ma sarà Albiceleste
“Ho deciso di giocare per l’Argentina perché il mio cuore e il mio sangue è argentino, sarebbe una mancanza di rispetto per me stesso e per la mia famiglia giocare per l’Italia – ammette Castro – Non so se sarà tra un anno o tra dieci, ma io so cosa voglio. Avevo avuto un infortunio in allenamento, ma tutto serve per migliorare e devo continuare a lavorare. Ci sono cinque o sei mesi prima della prossima sosta, vediamo se arriva la nazionale, ma continuerò a lottare”.
Il rapporto con Italiano
“Italiano va sempre forte, non si ferma con ciò che ha fatto, vuole sempre di più. Ha una mentalità vincente, e la stiamo imparando tutti. Per me è un allenatore con grandi armi e all’inizio abbiamo fatto fatica l’anno scorso, ma quando lo abbiamo capito, si è visto un grande Bologna”.



Grande Santi. Tranquillo, ti fai e farai valere anche in Europa con la maglia rossoblu
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Santiago il suo futuro è Bologna e non mi sembra un traditore: vedi Beukema
@fanpiùattivi