Torbjorn Heggem si racconta ai microfoni de Il Corriere di Bologna. Dalla qualificazione ai Mondiali alla sua esperienza in rossoblù, ecco alcuni passaggi significativi della sua intervista.
Heggem e i Mondiali conquistati
“Sotto alcuni aspetti la Norvegia assomiglia al Bologna. Penso che l’Italia abba buone possibilità, anche se le sfide secche nascondono sempre tante insidie. Ma la Nazionale di Gattuso ora è migliore della squadra che abbiamo battuto 3-0 all’andata, detto questo attenzione già all’Irlanda del Nord”.
Crescita in rossoblù
“E’ il momento migliore della mia carriera, senza dubbio. Ho sempre avuto un certo potenziale, ma l’ho tirato fuori più tardi del previsto. A Bologna sotto la guida di Italiano sto crescendo. Le mie qualità migliori sono due: essere molto applicato, e saper usare bene entrambi i piedi. In campo cerco sempre di tenere alta la concentrazione, è necessario giocando noi offensivi, portando pressione alta e dovendo affrontare spesso gli attaccanti uno contro uno”.
Il Bologna di Italiano
“Il nostro stile di gioco richiede tanto ai difensori, perchè non ci limitiamo a chiuderci e ripartire come fanno tante squadre in Serie A. Siamo una squadra molto europea, Italiano sta portando avanti un ottimo lavoro grazie anche ad un grande staff, quest’ultima cosa durante la sua assenza si è percepita tanto. Il mister è un martello con ognuno di noi”.
Ambizioni future
“Pensiamo partita per partita, ma vedendo le foto della Coppa Italia vinta lo scorso anno mi sono detto che anche io voglio vivere questo tipo di emozioni e raggiungere traguardi importanti. Futuro? Bologna per me è il posto perfetto per migliorare ancora come calciatore. Vogliamo conquistare qualcosa insieme qui in rossoblù”.


