L’ex allenatore del Bologna Renzo Ulivieri è stato intervistato ai microfoni de Il Corriere di Bologna. Tanti i temi toccati dall’ex tecnico rossoblù, dalla sfida di questa sera contro il Salisburgo al percorso di crescita che sta vivendo la formazione di Italiano in campionato.
Ulivieri sul Bologna
“La qualità del gioco è evidente, mi sembra logico che il Bologna si trovi in quella posizione di classifica. Oggi conta l’allenatore e contano i giocatori. Ma alla base di tutto c’è la società, che fa le scelte iniziali. Sono ormai tre anni che Saputo va avanti così: ha fatto un grande acquisto scegliendo Sartori, che trova sempre giocatori di prospettiva a costi contenuti, e che poi prende Italiano, uno bravo a valorizzarli”.
Squadra divertente
“Sicuramente questo Bologna è bello da vedere, poi è chiaro che la squadra ha anche dei momenti meno brillanti in cui soffre. Ma poi ne esce sempre e arriva il risultato. Il Bologna magari ha giocatori meno di nome, ma sono grandi di fatto e hanno l’umiltà giusta. Non c’è un singolo che più di altri merita di essere elogiato, c’è la bravura di tutti. E quando c’è questa crescita continua, non può che venire dal lavoro dell’allenatore”.



Io ho udito proprio ora le parole di Ulivieri,tratte da un documentario di Franz Campi dal titolo ‘ Scusi cos’ ha fatto il Bologna ? ‘Bene il mister dice che a Bologna è stato benissimo,che ha fatto fatica a riambientarsi andando via,anche la figlia era legatissima alla nostra città, dunque ha detto che ha tenuto la tuta di quando i rossoblù,sotto la sua guida, sono tornati in serie A,quando morirà vorrà essere seppellito con quella tutta, commovente vederlo così invecchiato e fragile e udire le sue parole.
Ulivieri è rimasto legato al Bologna, addirittura ho letto che, quando morirà, (lunga vita comunque) vorrà indossare la tuta del Bologna,magari è una balla, chissà?