La serata dell’Olimpico ha restituito a Ciro Immobile ciò che era mancato nel momento del suo addio: un saluto autentico, spontaneo, libero da formalità. L’ex capitano della Lazio è tornato nello stadio che per anni è stato la sua casa e ha ricevuto l’abbraccio caloroso della Curva Nord, tra cori, applausi e un’emozione palpabile.
Un gesto non organizzato
Non c’era nulla di preparato, nessun comunicato o cerimonia. Finito il riscaldamento, Immobile ha camminato verso la Nord con naturalezza, ignorando protocolli e restrizioni. Un gesto istintivo, personale, che ha riportato al centro il legame tra il bomber e il tifo biancoceleste. Il passaggio sotto la curva ha scatenato un boato, riportando alla mente i tanti momenti vissuti insieme durante gli anni più intensi della sua carriera romana. Prima di rientrare negli spogliatoi Immobile ha poi ricevuto una maglietta celebrativa, che gli è stata consegnata dall’attuale capitano biancoceleste Mattia Zaccagni.
Lo striscione della Curva
Ad accoglierlo, uno striscione limpido nel suo messaggio: “Nessuno può impedire a un popolo di salutare la sua storia. Bentornato Ciro”. Accanto, una grande immagine con la sua iconica esultanza. Un tributo semplice ma pieno di significato, capace di racchiudere il sentimento di tutto il popolo biancoceleste.
La partita
Ciro Immobile però non ha avuto la possibilità di scendere in campo. Vincenzo Italiano ha scelto di puntare su Thijs Dallinga negli ultimi minuti, lasciando il grande ex della gara in panchina. L’attaccante arrivato in estate ha comunque avuto la sua possibilità di salutare il suo pubblico e ricevere un meritato congedo, dopo aver scritto la storia della Lazio.


