Giovanni Fabbian, centrocampista del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Resto del Carlino sul momento che sta vivendo dopo la rete al Sassuolo e in vista del match contro l’Inter, sua ex squadra.
Sulla vittoria della Coppa Italia
“La definirei una vera e propria favola. Nei giorni immediatamente successivi a quella notte facevo fatica a rendermi conto di aver davvero vinto la Coppa Italia: sul momento non percepisci fino in fondo la portata di ciò che hai realizzato”.
Il ruolo preferito
“Segnare fa sempre piacere, ma il mio ruolo resta quello del centrocampista, più precisamente della mezzala. Giocare alle spalle della punta richiede movimenti differenti, come saper fare da collegamento tra i reparti e trovare gli spazi giusti tra le linee. A 23 anni, però, ho ancora molto da imparare”.
Quanti gol farai quest’anno?
“Ć un pensiero che non mi toglie il sonno: per me ĆØ più importante riuscire a essere utile alla squadra e ai miei compagni. Ogni stagione ĆØ fatta di alti e bassi, e i momenti in cui non riesci a rendere al massimo capitano a tutte le squadre. Non sono preoccupato: giocando ogni tre giorni non cāĆØ nemmeno il tempo di fermarsi a riflettere troppo, bisogna abbassare la testa e lavorare. Se si potesse andare sempre al massimo oggi saremmo in testa alla classifica, ma il campionato ĆØ competitivo e ci sono anche gli avversari”.
Il rapporto con l’Inter
“LƬ ho trascorso quattro anni nel settore giovanile, un periodo che ha inciso profondamente sulla formazione del calciatore che sono oggi”.
E Thiago Motta?
“Ć un allenatore che mi ha dato grande fiducia. Ha idee molto chiare, ĆØ sempre concentrato sul lavoro e non molla mai. Oltre allāaspetto tecnico, mi sta trasmettendo molto anche dal punto di vista umano e caratteriale”.
Chivu invece…
“Ć una persona di grande valore e un ottimo allenatore. Ciò che colpisce di più ĆØ la sua umiltĆ : non mi sorprende affatto che stia ottenendo risultati cosƬ importanti”.


