Alexis Saelemaekers, ex calciatore del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della rubrica Inedito, in onda su DAZN, e tra le altre cose ha parlato della sua stagione passata con la maglia rossoblù. Ora il belga veste la maglia del Milan ed è tra i protagonisti della grande annata dei rossoneri di Allegri, ma anche con il Bologna ha ben performato sotto la guida di Thiago Motta.
Sulla stagione con il Bologna
“Bologna in una parola? Sorpresa. Sono arrivato in un periodo in cui al Milan mi sentivo un po’ messo da parte. In parte era anche responsabilità mia: non mi sentivo più quello di prima. Quando sono arrivato a Bologna ero convinto di dover essere io a fare la differenza, ma i compagni con cui ho lavorato mi hanno fatto capire quanto fosse fondamentale soprattutto il lavoro quotidiano. Bologna è stata una tappa molto importante per la mia carriera”.
E la Roma…
“Roma? Maturità. Il mio atteggiamento nella partita di campionato contro la Roma è stato interpretato come qualcosa contro di loro, ma in realtà io sono sempre rimasto semplicemente me stesso. Capisco però la reazione: se fossi stato un tifoso e avessi visto un ex giocatore esultare in quel modo, probabilmente avrei reagito allo stesso modo. Quello che voglio dire oggi è che sono molto grato alla Roma: non ho mai avuto pensieri negativi né verso i tifosi né verso la città. Ho sempre dato tutto per la maglia che ho indossato”.
I compagni più forti
“Eden Hazard, che è sempre stato il mio idolo, e Modric mi stupiscono per l’umiltà che hanno fuori dal campo. I campioni li riconosci anche da questo. Un giocatore che mi ha stupito è Dybala. Non ho mai visto un giocatore così pulito tecnicamente, le sue giocate o il primo controllo sono sempre perfetti, non sbaglia mai. Mi è piaciuto tantissimo giocare con lui. L’immagine del calcio per me è lui”.


