Fenucci: “Champions non facile, ma c’è soddisfazione. Sullo stadio…”

Le dichiarazioni di Claudio Fenucci, AD del Bologna, sulla questione legata allo stadio e sui ricavi della Champions League

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Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni analizzando la crescita della squadra e in particolare l’importanza della Champions League e dei ricavi arrivati da essa. Non è mancato anche il tema stadio, che però al momento è in stand-by.

CRESCITA NEL PERCORSO. “C’è la soddisfazione per il percorso fatto, siamo arrivati con Saputo che il club era in Serie B e ci siamo consolidati nel tempo in Serie A, ed è sempre difficile. Questo processo continuo di crescita, anche con qualche difficoltà risolta con l’arrivo di Mihajlovic, ha portato la squadra in lotta per l’Europa. In Champions League non è stato facile, abbiamo cambiato allenatore e modo di giocare e serviva tempo per adattarsi, ma Italiano è stato molto bravo a trovare un’alchimia“.

SAPUTO. “Saputo ha un approccio simile a quello che potrebbe avere un presidente italiano, conosce l’importanza del calcio e del suo impatto sul tessuto sociale, ma ha anche una formazione americana orientata ai meccanismi dello sport business. Una delle sue preoccupazioni è il futuro del calcio italiano e su come puo’ evolvere per affrontare le difficili sfide che ci saranno di fronte”.

CHAMPIONS LEAGUE E RICAVI. “La Champions League per noi ha avuto un impatto diretto con nuovi ricavi, è stato sicuramente significativo ma non in linea con i grandi club. Abbiamo un miglioramento del bilancio che quest’anno chiuderà in utile, ma non ti nascondo che c’è un secondo fattore utile e va combinato con le nostre ambizioni sportive. La Champions fa valorizzare diversamente i calciatori, noi vogliamo essere competitivi ma ogni tanto puo’ rendersi necessario cedere qualche giocatore e la Champions valorizza molto. C’è un plusvalore che si aggiunge grazie al rendimento dei giocatori che si sono mostrati al livello della competizione. Dovremo coniugare questa valorizzazione con la nostra crescita”.

QUESTIONE STADIO. “C’è la necessità per il calcio italiano di dotarsi di impianti nuovi. C’è un tema ovviamente di risorse e di riqualificazione urbana. Quello del Dall’Ara è un percorso complesso e di riqualificazione di un monumento storico e con costi superiori rispetto a uno stadio nuovo. Il tema è che il piano economico e finanziario è stato stravolto dopo il Covid e i costi sono lievitati, riducendo il ritorno di questi investimenti. Oggi il problema non è tanto il percorso amministrativo, che si sta avviando verso il completamento, ma siamo in difficoltà sulla parte economico finanziaria. Siamo oltre i 200 milioni e questo non rende equilibrato il ritorno economico dell’operazione. In qualche modo serve che il Governo si faccia parte integrante di questo percorso di riqualificazione degli impianti, soprattutto se si mette mano a un patrimonio storico della città e della Nazione“.

Fonte: Radio Serie A

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1 anno fa

Quindi ciao ciao stadio !! Visto che lo stato non metterà un €

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1 anno fa

Ma siamo sicuri che i commenti siano fatti da veri tifosi del Bologna

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1 anno fa

Ma parla anche?Si ma non dice niente

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1 anno fa

Be’ ha parlato bene

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1 anno fa

Praticamente ha detto che è contento perché grazie alla Champions venderanno i migliori a un prezzo superiore…dev’essere la prima volta in 10 anni che dice quello che pensa

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