“Vincenzo Italiano non ha ascoltato nessuno, è uno che ragiona con la sua testa, le sfide lo esaltano e così sulla panchina di Motta non si è mai sentito scomodo. Oggi, nove mesi dopo, viene voglia di dire che forse la Juve avrebbe fatto meglio a prendere Italiano“: Enzo Bucchioni ha analizzato così quel che si è visto fino ad oggi sotto le Due Torri con l’ex tecnico della Fiorentina al comando delle operazioni.
“Il Bologna di Italiano non solo non ha fatto rimpiangere il passato, ma gioca addirittura meglio, nonostante non ci siano più tre elementi fondamentali dell’anno scorso – ha aggiunto il giornalista – Quando guardo in tv i primi piani dei giocatori del Bologna prima delle partite, vedo delle facce serene, gli occhi della famosa tigre di Velasco, ragazzi che esprimono energia e positività. Giocano felici, per divertirsi. E forse è proprio questo il segreto di Vincenzo Italiano. È arrivato a Bologna con umiltà e senza portare alambicchi e formule magiche, senza mai pensare di essere uno scienziato, ha semplicemente proposto un tipo di calcio che piace anche ai giocatori. La sua idea l’ha condivisa ed è stato più facile chiedere sul campo il lavoro duro che porta a questi risultati. Senza ossessioni e inutili esasperazioni, giocando con una certezza: si cresce attraverso la qualità del gioco”.
Un commento anche sui singoli: “E così si spiegano l’esplosione di Castro, 21 anni, un attaccante che tutti vogliono, la sorpresa Dominguez, un 2003 tecnica e forza, oppure finalmente quell’Odgaard che aspettavamo da anni a certi livelli. Si spiega così questo Bologna con identità chiara e forte personalità, dove tutti si sentono coinvolti e protagonisti anche grazie alle continue rotazioni”. Battuta finale sulla società: “Nella scelta di Sartori c’è l’idea che Italiano possa diventare il nuovo Gasperini e il Bologna la nuova Atalanta. Il laboratorio è appena aperto”.



Grandii
Ma sei lo stesso giornalista che lo criticava a Firenze!!! Ma per favore, tacete.