Cesare Prandelli, ex CT della Nazionale e allenatore di Vincenzo Italiano ai tempi del Verona, ha parlato del momento positivo del Bologna e delle qualità del tecnico rossoblù, che è cresciuto molto negli ultimi anni.
ITALIANO. “È cambiato anche rispetto all’anno scorso: riesce a fare cose diverse. L’avere due ali forti, un centrocampista offensivo più un terzino e un altro interno che si inserisce gli permette di dare una coralità asfissiante a tutto. Ha avuto due intuizioni fondamentali: Odgaard trequartista e Ferguson al fianco di Freuler, quindi nel cuore del sistema. E mi piace vedere il suo gioco, intenso, verticale, ritmato, ripartenze spettacolari che vengono accompagnate dal boato del pubblico, la ricerca dell’attacco veloce, rapido. Veder giocare il Bologna è proprio bello”.
RISCHI DEL SUO GIOCO. “Io non ne vedo sinceramente. A inizio stagione nessuno avrebbe pensato a un Bologna così dopo aver cambiato l’allenatore, e Motta ha fatto un grandissimo lavoro, e aver salutato due come Zirkzee e Calafiori. Arrivo a dire una cosa, ben sapendo che la Champions ha cresciuto mentalmente tutti: chissà dove sarebbe oggi senza quella competizione in mezzo. Sarebbe certamente più su. E mi fermo qui…”.
Fonte: La Gazzetta dello Sport


