Lunga intervista su La Gazzetta dello Sport a Luca Cordero di Montezemolo, che era all’Olimpico ad assistere alla finale di Coppa Italia e a sostenere il Bologna.
TRIONFO – “Mi sono commosso. Ho preferito andare in tribuna Monte Mario, non nei palchetti con politici o altri ma vicino alla Curva popolata da tifosi come me. Rossoblù insomma. Guardando la coreografia da vicino, vivendo lāattesa. La mia e di tutti. Ć stato tutto stupendo. E meritato. Sono soddisfatto per chi cāera e chi era a Bologna, per i giocatori e la societĆ e per coloro che come me aspettavano una serata del genere da molti anni. Emozionante fino in fondo”.
SEGNO DEL DESTINO – “Ć accaduto un miracolo: ĆØ stato tutto perfetto. Il primo miracolo ĆØ avvenuto in campo, ĆØ stato quello del nostro portiere, di Skorupski, ha fatto una cosa pazzesca: se non para quei due tiri a un metro dalla porta che forse solo un qualcosa di divino lo ha messo nelle condizioni di fare, oltre alla sua prontezza, beh, magari oggi saremmo tristi, a parlare dāaltro, senza la Coppa Italia alzata e con un Milan che oltre a far paura diventava vincente”.
PARTITA – “Mi ĆØ piaciuta. Enormemente. E sono felice per chi tifa come me e per la cittĆ , per i tifosi, per chi come il sottoscritto la aspettava da anni. E sono contento per la societĆ e per lāallenatore. Hanno fatto un lavoro clamoroso di organizzazione, forza, calcio, determinazione. Poi i cambi giusti, lāatteggiamento perfetto. Insomma, tutto da evidenziare ed applaudire”.
ITALIANO – “Non ha sbagliato nulla. Ha presente la penultima partita, quella persa 3-1 a San Siro? Ecco: lui ha imparato da lƬ e si vede. Si ĆØ messo a studiare quel che non era andato ed ha architettato la rivincita. Ha fatto la contromossa alla mossa del Milan, ha fatto tesoro di quello che era accaduto qualche giorno fa. E ad uno cosƬ, beh, vanno fatti i complimenti sinceri”.
FUTURO – “Lui deve restare, mica come chi lo ha preceduto… Italiano deve continuare un ciclo che si ĆØ giĆ aperto. Qui. Vede, ricordando Motta mi vien da pensare che quel che ha fatto non ĆØ stato bello: non ha creduto nel Bologna che oggi ha vinto la Coppa Italia. La Coppa Italia capisce? E non mi ĆØ garbato che sia andato a parlare con Saputo, che lo avrebbe voluto tenere, lasciandolo in stand-by, senza dirgli subito cosa voleva fare, senza immediata chiarezza. Comunque: oggi cāĆØ Italiano e va bene cosƬ. E Italiano deve restare e resterĆ . Fra lāaltro nei momenti successivi alla finale ho sentito, durante le interviste, che ha avuto un pensiero per Joe Barone: si ĆØ dimostrato un uomo oltre che un allenatore; una persona attenta e sensibile”.
MIGLIORE IN CAMPO – “Il Bologna, quindi tutti. Con inserite menzioni particolari, però: per Skorupski con quella doppia parata miracolosa; e poi per Ndoye: ha fatto un gol fondamentale e bisogna esserci, valere, per segnare quel gol oltretutto decisivo. SocietĆ ? Ci sono dirigenti di grandissima qualitĆ , da Saputo a Fenucci, da Sartori a Di Vaio e Bergamini, spero che questa squadra tenga tanti dei giocatori di oggi e che operi un rafforzamento importante. PerchĆ© io alla Champions credo ancora”.
QUARTO POSTO – “Tra un’altra qualificazione in Champions o Coppa Italia avrei scelto quello che abbiamo vinto, davvero. Ma poi ragioniamo: ĆØ davvero finita per la Champions League? Io dico di no. La Juventus allāultima ha il Venezia, chiaro che il Bologna ne deve vincere due su due. Ma se le vince, e può vincerle, qualcosa di bello può succedere. Adesso godiamoci quel che ci siamo presi. Poi si vedrĆ ”.



Quando c’era il grande Gazzoni aveva una carica onoraria, ma in pratica non credo abbia mai fatto qualcosa di concreto per il Bologna fc 1909 .
Non si preoccupi, lei che sale sul carro , mai visto parlare di Bologna in 53 anni , servo degli agnelli ecc , si torni a torino paiaz