Nicolò Cambiaghi, esterno offensivo del Bologna, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Valles, che ospiterà i rossoblù fino al 26 luglio. Di seguito le sue dichiarazioni.
STAGIONE DI ALTI E BASSI. “Per me è stata una stagione di alti e bassi, ero partito molto bene in ritiro poi è successo quello che è successo, ho passato dei mesi in cui ho lavorato tanto e piano piano sono rientrato molto bene. Mi sono sempre sentito bene e poi la stagione è finita in maniera indimenticabile, con un trofeo per Bologna, che ricorderò per sempre“.
RIENTRO. “Io penso di essere rientrato bene, poi ovviamente è stato un infortunio importante, però penso di essere rientrato in condizioni buone. Sono questo e non vedo l’ora di dimostrare ancora di più e mettere le mie caratteristiche al servizio dei compagni. Non lo considererei un nuovo inizio adesso, perché l’anno scorso è stato lungo e intenso, però ma sento già parte integrante ma sicuramente posso dimostrare di più”.
COPPA ITALIA. “Sarà un’emozione giocare con la coccarda, quando abbiamo visto le magliette siamo rimasti emozionati ed è un ricordo che porteremo sempre con noi, come faranno i tifosi”.
RUOLO DI CAMBIAGHI. “Per un esterno è importante giocare per la squadra e incidere, con gol o assist. Io mi sento un assistman, ma ovviamente in passato mi è capitato di fare stagioni con più reti e spero di tornare a fare più gol, mi sento pronto per incidere ancora di più e questo arriverà tramite il lavoro giornaliero“.
NAZIONALE. “Sicuramente la Nazionale è un obiettivo per tutti, significa arrivare nel top dei giocatori italiani. Non mi è arrivata nessuna chiamata, sicuramente lavorerò per arrivarci un giorno e tutti noi lavoriamo per arrivare anche in Nazionale, un motivo di orgoglio per noi”.
IMMOBILE. “Allenarsi con giocatori di questo livello è molto bello, poter vedere determinati movimenti e atteggiamenti che hanno fatto carriera importantissime è bellissimo. Come Ciro ci sono tanti giocatori che hanno fatto carriere bellissime e cercherò di prendere spunto da loro”.
ORSOLINI. “Orso è un giocatore molto letale, incide molto e io vorrei essere più incisivo. Gli ruberei la freddezza e l’arrivare più alla conclusione”.
OBIETTIVI. “Non abbiamo obiettivi, lavoriamo giorno per giorno per arrivare più in alto possibile, come l’anno scorso. Penso che continuerà questa mentalità. L’anno scorso sono stato travolto dall’entusiasmo della Champions e il Bologna era non come una big, ma lo sta diventando. Dopo la Coppa Italia c’era ancora più entusiasmo e penso che lo status ormai sia quello”.
CONCORRENZA. “Il mister ha spesso cambiato formazione, ha utilizzato diversi giocatori, tra titolari e quelli che subentrano e penso che Italiano continuerà a fare così. Nelle grandi squadre la concorrenza è normale, siamo tanti giocatori forti e ci alleniamo tutti per migliorarci, il risultato deve essere lo stesso”.


