Gennaro Gattuso, nuovo CT dell’Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista della prima sosta con la Nazionale Italiana. Il commissario tecnico ha fatto riferimento, tra le altre cose, alla prima convocazione di Giovanni Fabbian.
TRE ESORDIENTI. “È difficile dire se sono pronti o no, quello te lo dà l’esperienza, il vissuto. Li ho convocati perché penso che Fabbian sia molto simile a Frattesi, riempie bene l’area e ha fisicità. Le qualità di Pio sono indiscutibili e li vediamo, Leoni uguale: un giovane 2006 con grande personalità con picchi di velocità importanti. Non gli ho regalato nulla, li ho convocati perché penso abbiano delle caratteristiche ben precise”.
STATO D’ANIMO. “Carico a molla, nessuna preoccupazione. Metterò i punti se mi spaccherò la testa… Sento la responsabilità, tantissimo, ma nessuna paura. Ma sono carico a molla e alla fine tireremo le somme. Paura assolutamente no. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita. In cento e passa anni di storia di goleade ne abbiamo fatte poche. Dobbiamo preparare bene la partita, a partire dall’Estonia, ma non si prepara una partita pensando di dover fare la goleada. Paura di nessuno ma dobbiamo prepararla al meglio”.
RAPPORTO CON I CALCIATORI. “Non ho trasmesso nulla… Li chiamo spesso, gli rompo le scatole anche adesso. Voglio ringraziare i club, ci hanno fatto sentire a casa loro. Hai poco da dire ai giocatori in quei momenti, si stanno allenando, è stato solo un ritiro. La cosa più importante è stato parlare di calcio e coi dirigenti. Il giro ancora non è finito, mancano ancora 10-12 squadre. Ringrazio Buffon e Bonucci che mi hanno accompagnato”.
Fonte: TMW


