Alla vigilia dell’andata degli ottavi di Europa League Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro il Bologna di Vincenzo Italiano.
Il ritorno di Hermoso
āHermoso lo valuteremo domani. Essendo stato convocato significa che ĆØ disponibile a giocare, poi capiremo se dallāinizio o a partita in corso. Potrebbe anche partire titolare e poi essere sostituito durante la gara. In questo momento ogni partita ĆØ fondamentale: prima quella di domani per lāEuropa, poi il Como in campionato, di nuovo lāEuropa e quindi il Lecce. Non faremo calcoliā.
L’importanza di Malen
āAlla fine si gioca sempre in undici e non ĆØ possibile metterne di più in campo, quindi non credo che questo sia un problema. Anzi, come avete sottolineato, stiamo segnando di più. Le difficoltĆ dipendono piuttosto dal tipo di partita: in alcune riusciamo a costruire molto, in altre un poā meno. Però il trend ĆØ sicuramente positivo, anche grazie allāarrivo di Malen, che ci ha dato maggiore pericolositĆ offensiva. In questo momento, però, in attacco siamo in piena emergenzaā.
L’Europa League ĆØ una prioritĆ
āNon ricordo di aver parlato di prioritĆ tra le competizioni: per noi lo sono tutte. Lo era anche la Coppa Italia. Il nostro obiettivo ĆØ sempre quello di dare il massimo in ogni torneo. Non credo sia possibile scegliere di impegnarsi meno in una competizione rispetto a unāaltra. Se non riusciamo a ottenere risultati, non ĆØ certo per una sceltaā.
Le italiane faticano in Europa…
āAlmeno una squadra italiana andrĆ avanti, questo ĆØ sicuro. Tuttavia, questāanno il bilancio ĆØ ancora più negativo rispetto al passato, soprattutto in Champions League ed Europa League. La Roma ha vinto la Conference qualche anno fa, ma in Europa League il successo mancava dagli anni Novanta e in Champions dallāInter. Da molto tempo le squadre italiane non dominano in Europa e questāanno la situazione sembra ancora peggiore. Ć un problema che va di pari passo con le difficoltĆ della Nazionale. Non ha senso nasconderlo: abbiamo delle difficoltĆ . Ć una responsabilitĆ condivisa che riguarda allenatori, societĆ e probabilmente anche il sistema dellāinformazione. Dobbiamo cercare di capire le cause, che non possono essere ridotte solo a cambi o moduli tattici. Se questa ĆØ la realtĆ , significa che cāĆØ un problema da affrontare, e riguarda tuttiā.


