Federico Bernardeschi e Riccardo Orsolini sono pronti a prendersi in mano il Bologna. Esterni alti in un 3-4-3 o a supporto dell’attaccante in un 3-4-2-1? Poco cambia l’assetto tattico, i protagonisti sono e probabilmente saranno sempre loro due. “Palladino studia l’opzione migliore per far convivere le sue stelle e per aumentare la qualità in avanti della squadra”, scrive il Corriere dello Sport in edicola oggi.
Orsolini e Bernardeschi al servizio di Palladino
Parlando sempre di posizione in campo, Orso e Berna hanno bisogno di trovare i movimenti giusti e i giusti automatismi a seconda dell’assetto complessivo della squadra. “Poi è evidente che l’idea tattica di Palladino potrebbe cambiare sia a seconda del tipo di partita che vuole fare che a seconda degli avversari. Che per quelle che sono le loro caratteristiche possono più soffrire le giocate centrali o quelle laterali”, aggiunge il quotidiano.
Esterni intercambiabili
Giocheranno sempre insieme? Difficile da dire. In passato è successo spesso che uno iniziasse e che poi l’altro subentrasse. Anche perchè Palladino ha pure altre frecce al suo arco: il tecnico rossoblù confida molto sia nella crescita sia di Samuel Mbangula come alternativa di Cambiaghi che di Marco Libra come alternativa di Orso e Berna impiegati più dentro il campo.
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