Ravaglia: “Bologna mi manca. Skorupski si riprenderà, Pessina…”

L'ex portiere rossoblù parla anche di Palladino e Tedesco

Ravaglia

“Bologna mi manca. Ma sono davvero contentissimo di questa scelta. Volevo andare giocare. E qui lo sto facendo”. A parlare è Federico Ravaglia, che in estate ha lasciato i rossoblù per cercare fortuna al Watford. Intervistato ai microfoni del Corriere dello Sport, il portiere ha proseguito: “L’estate scorsa semplicemente avevo espresso alla società la mia volontà di giocare maggiormente, a Bologna ho capito che senza Europa ci sarebbe stato meno spazio. Quindi è nata la trattativa col Watford. Sto facendo il titolare, a quasi ventisette anni è quello che cercavo”.

Ravaglia ha scelto il Watford

E si torna quindi al passato sotto le Due Torri: “Il momento più bello è stato l’anno della Champions. E, a livello personale, l’esordio dell’anno dopo. A Lisbona contro lo Sporting. Mentre quello amaro la finale di Supercoppa. E i quarti di Europa League con l’Aston Villa. Loro erano davvero forti, troppo: hanno vinto la competizione in scioltezza. Poi certo, se all’andata avessimo concluso il primo tempo in vantaggio non avremmo rubato nulla, ma là in ogni caso sarebbe servita un’impresa. Poi è chiaro che essendo io di Bologna quando le cose andavano bene festeggiavo il doppio, mentre quando andavano male sofferenza doppia. Comunque sono orgoglioso di aver fatto parte di quel gruppo: abbiamo scritto una pagina epica della storia rossoblù”.

Da Tedesco a Palladino

Ravaglia prosegue poi parlando del Bologna di oggi: “L’esonero di Tedesco onestamente non me l’aspettavo. Dato il momento così delicato non ho chiesto ai ragazzi i motivi esatti, sono cose che devono restare lì, nello spogliatoio. Di certo però c’è che è stata una grande sorpresa, perché storicamente a Bologna sono successe poche volte cose del genere. Faccio comunque un grosso in bocca al lupo a Tedesco e pure a Palladino, per questa nuova avventura”.

Pessina e Skorupski 

Infine un focus sui portieri attuali: “Con Pessina c’eravamo già sentiti prima di Napoli, quando avevo letto che avrebbe giocato: subito dopo la convocazione in azzurro gli ho fatto i complimenti doppi, secondo me non se la aspettava nemmeno lui. In generale sono contentissimo che gli abbiano dato questa possibilità, e il tutto ancora così giovane. Se l’è meritato. Skorupski è la storia recente del Bologna, tutti hanno un periodo in cui le cose vanno meno bene, capita a lui come capita ed è capitato a tutti. Sono sicuro che si riprenderà alla grande. Quando riuscirò a incastrare gli impegni, magari un weekend dove riesco a tornare il sabato e il Bologna gioca di domenica, ecco, in quel caso verrò sicuramente allo stadio”.

Redazione

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