Raffaele Palladino, allenatore del Bologna, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dal match del Via del Mare contro il Lecce di Eusebio Di Francesco.
Palladino sull’aspetto mentale
“Il mio compito è restituire fiducia ai giocatori attraverso confronti individuali. Più tempo trascorro con loro e più riesco a conoscerli, capire le loro esigenze e individuare chi ha bisogno di essere rassicurato o di ricevere consigli. Trasmettere sicurezza e coraggio è una mia responsabilità. In queste tre settimane il gruppo mi ha dimostrato di voler reagire a questa situazione e di avere già la mentalità giusta”.
La situazione dei portieri
“Ho parlato assolutamente con Skorupski, ma anche con Pessina appena è rientrato dalla Nazionale e con tutti gli altri. Il confronto mi permette di raccogliere sempre più indicazioni. Voglio che ognuno si senta importante e sappia di essere valutato da me, perché alla fine sono io a prendere le decisioni”.
La convivenza tra Bernardeschi e Orsolini
“Non è vitale, ma apprezzo i giocatori di qualità e averne il maggior numero possibile in campo è sicuramente positivo. Entrambi stanno bene: Bernardeschi è tornato parzialmente in gruppo martedì dopo aver lavorato a parte, mentre Orsolini ha recuperato bene dall’infortunio. Sono tutti disponibili, a eccezione di Odgaard e Mbangula, che dovrà essere valutato dopo essere rientrato dalla Nazionale con un piccolo problema, che comunque non sembra grave”.
L’arrivo di Darmian
“È stata una decisione della società che ho condiviso pienamente. Dopo l’infortunio di Holm, al quale auguro una pronta guarigione, ci siamo confrontati e abbiamo individuato in Darmian il profilo giusto. Lo conosco bene, avendolo affrontato tante volte: è un giocatore esperto, vincente e dotato di grande leadership. Può ricoprire sia il ruolo di terzo sia quello di quinto e sarà già a disposizione domenica. Si è presentato bene a Bologna, nonostante si fosse allenato individualmente da svincolato. La sua duttilità è stata determinante, anche considerando quanto ha fatto bene da quinto all’Inter”.
Il passaggio alla difesa a tre
“Siamo ancora nella fase iniziale di un percorso che ha portato a diversi cambiamenti. Dobbiamo dare tempo ai ragazzi: ci saranno partite in cui incontreremo delle difficoltà, ma è normale che faccia parte del processo. Ho comunque visto una squadra che ha accolto positivamente il cambio di modulo”.
Piccoli, Enem e Dovbyk
“Abbiamo tre attaccanti con caratteristiche differenti. Enem possiede ottime qualità tecniche e fisiche, Dovbyk sa farsi trovare nella posizione giusta negli ultimi metri ed è bravo a orientare il corpo, mentre Piccoli ha bisogno di attaccare la profondità. Li utilizzeremo in base alle caratteristiche delle singole partite. Non ci sono undici titolari fissi: giocherà chi saprà convincermi durante gli allenamenti. La competizione interna non può che fare bene al gruppo”.
Il rientro di Ferguson
“Le tre settimane di pausa per le Nazionali hanno portato alcuni giocatori ad accumulare tanti minuti. Domenica si giocherà la sesta partita in venti giorni. Ferguson, inoltre, è rientrato ieri dopo aver sostenuto carichi di lavoro importanti”.






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