Miranda: “Palladino mi piace, auguro il meglio a Tedesco”

Il laterale spagnolo si sbilancia anche sull'obiettivo stagionale

miranda

Parla Juan Miranda. Ai microfoni di Gianluca di Marzio, il laterale mancino del Bologna ha espresso il suo giudizio sul momento dei rossoblù e sulla necessità di rialzarsi il prima possibile: “In questa sosta abbiamo imparato tanto. Abbiamo lavorato tanto con Palladino per capire meglio le sue idee. Vedremo se riusciremo a fare bene domenica e riprenderci i tre punti. A Lecce dura come sempre, ma dobbiamo vincere per uscire da questa situazione”.

Fiducia in Palladino

A proposito di Palladino, lo spagnolo ha spiegato: “Mi piace, vuole avere il possesso del pallone e attaccare lo spazio. È un allenatore molto offensivo e vicino al calciatore, che secondo me è molto importante. Mi ha dato tanta fiducia. Soprattutto mi ha ricordato che devo giocare come so, perché ‘sono molto bravo’. Da esterno di centrocampo mi trovo bene, mi piace giocare più offensivo. Non ho mai giocato a cinque, in Spagna ho sempre giocato a quattro”.

Miranda e l’addio di Tedesco

A fare le spese di questo inizio di stagione disastroso dei rossoblù è stato Domenico Tedesco: “A lui piaceva più avere la palla, mentre Palladino è più verticale. Per capire l’idea di Tedesco c’è voluto tanto tempo. Ma sono entrambi grandi allenatori. Ho imparato tanto da Tedesco, era molto vicino ai calciatori. Gli auguro il meglio. Venivamo da un’idea totalmente diversa con Italiano, e questo ci ha penalizzato. Farà meglio in futuro. Una caratteristica che differenziava Vincenzo dagli altri è l’intensità”.

Obiettivo tornare subito in Europa?

Quindi, quale sarà l’obiettivo stagionale dei rossoblù? Miranda spiega: “Adesso siamo in una situazione difficile. Abbiamo la squadra per arrivare in alto in classifica, non so se in Champions. Quest’anno giochiamo due competizioni e possiamo fare molto meglio”. Battuta finale sulla Nazionale: “Non ci penso mai, devo giocare bene e la squadra deve vincere. Magari adesso con questo nuovo sistema posso fare un po’ di più, ma l’importante è che vinca la squadra. Adesso il livello della Spagna è troppo alto. Però sì, per un calciatore l’obiettivo più importante è vestire la maglia del suo Paese. Per ricevere questa chiamata devo fare bene con il Bologna“.

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