Il giovane talento rossoblù Marco Libra ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Nettuno Bologna Uno per raccontare come sta vivendo la sua prima stagione tra i professionisti. Nelle scorse settimane ĆØ anche arrivato l’esordio da titolare con la maglia del Venezuela, un traguardo importante che però ĆØ solo un punto di partenza.
L’arrivo a Bologna
“Sono arrivato al Bologna nel 2020, quando giocavo nell’Under 13, quindi sono ormai passati diversi anni. Ho sempre ricoperto diversi ruoli a centrocampo, dal mediano al play, passando per la mezzala e il trequartista. Negli ultimi anni, però, ho iniziato a capire di poter fare bene. La scorsa stagione sono stato chiamato in Primavera e successivamente ĆØ arrivata anche la convocazione in Nazionale. Rappresentare il mio Paese ĆØ sempre motivo di grande orgoglio. Ho sempre creduto in me stesso, perchĆ© senza questa convinzione ĆØ difficile riuscire a raggiungere determinati traguardi”.
La sosta lunga e l’esordio da titolare con il Venezuela
“Le tre settimane di sosta? Abbiamo una Nazionale giovane, ricca di talento e con tanti giocatori che militano in Europa. Ć stato un periodo lungo e faticoso, ma l’emozione di aver rappresentato il mio Paese ĆØ stata grandissima. Credo di poter essere un esempio per i ragazzi del settore giovanile e li invito a continuare a crederci. Le opportunitĆ esistono per tutti e raggiungere certi obiettivi non ĆØ cosƬ impossibile come può sembrare”.
Il ritiro agli ordini di Tedesco
“Noi giovani siamo stati accolti molto bene. Durante il ritiro sentivamo la responsabilitĆ di dover dimostrare il nostro valore, ma abbiamo ricevuto aiuto e sostegno da tutti. Sono stati mesi importanti e devo molto a mister Tedesco per la fiducia che mi ha concesso.
La differenza tra settore giovanile e Serie A? Innanzitutto l’intensitĆ , che ĆØ decisamente più elevata. La Serie A ĆØ uno dei migliori campionati al mondo, ma credo che la differenza si faccia soprattutto a livello mentale. Quando giochi su certi palcoscenici, devi essere concentrato e pronto anche con la testa”.
Marco Libra parla anche di Palladino
“L’intensitĆ degli allenamenti ĆØ sempre alta. Il mister ci chiede un grande sforzo fisico, attenzione alle seconde palle e di andare forte. Per il momento mi sta provando nei due ruoli da trequartista alle spalle della punta. Non abbiamo ancora avuto molto tempo per lavorare insieme, ma sono consapevole di essere giovane e di dover sempre dare qualcosa in più. Spero di riuscire a trovare spazio e giocare qualche minuto. La sfida contro l’Inter? Siamo sereni e tranquilli, consapevoli che ci aspetta una partita difficile. Arriviamo però da una vittoria e le sensazioni sono positive. Il gruppo sta bene e siamo concentrati: sono convinto che riusciremo a disputare una buona prestazione”.




