L’ex calciatore del Bologna Emanuele Giaccherini ha parlato ai microfoni di Repubblica del momento dei felsinei e delle ambizioni della squadra di Motta in questa seconda parte di stagione.
SFIDE CONTRO LE “PICCOLE”. “È normale avere problemi con le squadre che lottano per la salvezza: si chiudono dietro, non lasciandoti spazi, e tutto diventa più complicato. Anche le prime della classe fanno fatica, vedi la Juventus con l’Empoli, per fare un esempio recente. Sono convinto però che la partita coi neroverdi sarà qualcosa di diverso: i ragazzi di Dionisi provano generalmente a giocarsela“.
PIAZZAMENTO EUROPA. “Penso che possa ambire fino all’ultimo per un posto in Europa: ci sono certamente delle rose più attrezzate, almeno sulla carta, anche se poi alla prova dei fatti i rossoblù hanno stupito tutti. È dura, ma tutto è possibile: il Bologna deve calcare l’onda dell’entusiasmo. Per il quarto posto vedo bene l’Atalanta, che ormai ha esperienza in materia: quando la band di Gasperini comincia ad ingranare, sono problemi per tutti. La Lazio se la può giocare, la Fiorentina nonostante gli ultimi passi falsi ha dei valori importanti. E poi c’è la Roma, che continuo a ritenere la squadra con l’attacco più forte del campionato: senza scordarsi del Napoli, che è pur sempre campione in carica. È evidente come il Bologna parta sfavorito, ma rispetto a una Roma per dire, il gioco di Motta si è rivelato infinitamente superiore”.
GIACCHERINI SU ZIRKZEE. “Ormai i suoi exploit non fanno neanche più notizia: nonostante la giovane età è vicino alla perfezione, è un numero nove che all’interno della partita diventa un dieci. Corre, fa assist, difende. È ovunque. Se proprio devo trovargli un difetto, è che deve diventare più concreto sotto porta: deve fare anche i gol sporchi, non solo quelli da cineteca. Ma insomma, credo che in generale uno così sia il futuro”.


