Juan Miranda, una dei migliori colpi del mercato estivo del Bologna, ha parlato dei primi mesi passati in maglia rossoblù e delle sue ambizioni.
DIFFERENZE TRA SERIE A E LIGA. “In Spagna è tutto più tattico. La Serie A è un campionato molto più fisico. La difficoltà iniziale è stata capire cosa volesse da me Vincenzo Italiano, mi disse che voleva cose molto diverse da quelle a cui ero abituato. Il mister vuole che io vada sul fondo e metta in mezzo tanti palloni, e in effetti è la cosa che mi riesce meglio. Però prima di tutto sono un difensore e devo pensare a difendere”.
TRE VITTORIE DI FILA. “Se è successo solo adesso è perché in estate sono cambiate tante cose. Allenatore nuovo e tanti ragazzi nuovi. Serviva un po’ di tempo, ma stiamo arrivando”.
CHAMPIONS LEAGUE. “In Champions la musica è diversa: vai e sfidi i migliori del mondo. Adesso dobbiamo sfruttare la crescita che stiamo dimostrando sul campo. Mercoledì arriverà il Lilla e per qualificarci l’aritmetica ancora non ci condanna. Per questo dobbiamo provarci”.
MIRANDA SUI DISASTRI IN SPAGNA. “Il mio paese, Olivares, si è salvato. Ma intorno è la devastazione. Io l’ho vissuta da qui e quando in tv facevano vedere le immagini del disastro mi sono commosso. Ma il popolo spagnolo ha dimostrato di essere un grande popolo: tanta solidarietà, tanti volontari accorsi da tutte le parti del paese per dare una mano a chi ha perso tutto”.
PARAGONE TRA ITALIA E SPAGNA. “L’accoglienza è ciò che le accomuna. Bologna è stata una piacevole sorpresa: la città non è grande, ma è piena di bellissime persone. Mi sono subito sentito a casa”.
MIRANDA SUI DUE ASSIST NELLE ULTIME DUE. “Spero di farne tanti altri ancora e di riuscire anche a segnare. Con la Roma è stato bello mandare in gol Jesper: in allenamento lavora tanto, si meritava questa soddisfazione”.
RIPETERE L’EUROPA. “Non nego che ripetere la stagione dello scorso anno sarà molto complicato. Ma se sono qui è perché il progetto ambizioso che abbiamo in mente mi ha convinto. Quindi si, sono qui per continuare a giocare in Europa”.
DUE COMPAGNI CHE HANNO STUPITO. “Il primo è Ndoye: ha qualità impressionanti, doti che da avversario conoscevo, ma giocargli vicino è un’altra cosa. Poi dico Castro: davanti a se ha un grande futuro”.
LYKOGIANNIS. “Lyko è un grande, sia come calciatore che come persona. Quando è stato chiamato in causa ha sempre giocato ottime partite. Ascolto molto i suoi consigli”.
MIRANDA SULLA LAZIO. “La Lazio sta giocando benissimo, sarà una partita difficilissima. Ma se vogliamo essere protagonisti, dobbiamo tornare a casa con un grande risultato”.
Fonte: Il Resto del Carlino


