Giovanni Fabbian si racconta. Lo fa ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, partendo dal suo rapporto con Thiago Motta: “Mi trovo benissimo con lui. Ć un maestro di calcio, chiede molto a ciascuno di noi e sa garantire un clima molto bello, molto sereno allāinterno dello spogliatoio, in campo e fuori. Sa essere duro, quando serve. E aiuta a migliorare, tecnicamente e tatticamente”.
La parola Europa Fabbian non la vuole pronunciare, ma ammette che terminare questo campionato qualificandosi per le coppe “sarebbe fantastico”. E aggiunge: “Il nostro obiettivo ĆØ vincere ogni volta che scendiamo in campo. Non sempre ci riusciremo, ma sempre dobbiamo provarci”. Una spinta in questo senso può arrivare dall’ambiente: “I tifosi sono felici, con quel modo non eccessivo, non arrogante che ĆØ proprio di questa cittĆ . Tutto ĆØ sobrio e tutto però ĆØ allegro, almeno finora. I tifosi ci supportano e vedere lo stadio pieno e colorato aiuta tutti noi a dare il meglio”.
Un commento anche su Joshua Zirkzee, vera rivelazione del Bologna di quest’anno: “Ha delle doti incredibili, lo si vede in campo. Ma oltre il rettangolo di gioco ha virtù forse meno visibili, ma per un gruppo fondamentali: ĆØ un bravissimo ragazzo, solare, divertente. Come calciatore ĆØ molto giovane e ha margini di crescita per me impressionanti”. Quanto a sĆØ stesso, Fabbian pensa, o meglio sogna, anche alla Nazionale: “Cerco di fare quello che ĆØ più utile alla squadra e quello che mi ĆØ più congeniale. La maglia azzurra ĆØ il sogno che popola lāimmaginazione di ogni ragazzino che spera di giocare al calcio. Ć quindi anche il mio sogno, ma posso attuarlo solo giocando bene e comportandomi meglio”. Battuta finale sul suo futuro: “Sto benissimo a Bologna, e non ĆØ una risposta diplomatica. Ć un gran gruppo, ci divertiamo. Il domani lo affronteremo domani”.


