Ex difensore e capitano del Bologna, Adam Masina è stato protagonista di una lunga intervista sulle pagine de Il Fatto Quotidiano. Dopo aver confermato di essere cresciuto nella bassa bolognese, per la precisione a Galliera, “dove ho conosciuto mia moglie e dove le mie radici si sono fatte robuste”, l’ex rossoblù che veste oggi la maglia del Torino ha raccontato cosa significhi per lui fare il calciatore.
“Fare il calciatore è faticoso, a volte è un peso ragguardevole. Si vivono le gioie quando il cammino è vincente, i giudizi sulle tue qualità sono positivi e la carriera si allunga sempre verso nuovi traguardi e obiettivi. Poi però bisogna fare i conti con declini improvvisi, emarginazione dal campo di gioco, relegamento in panchina, infortuni gravi – le parole di Masina – Gli infortuni e anche le sostituzioni ripetute rappresentano per un calciatore i vuoti, sono la paura che ognuno di noi vive e a volte per i più fragili anche l’incubo di non trovare speranza, di non sapersi riconquistare la prima linea”.



Ah si faticosissimo essere costantemente ricoperti di oro anche quando si scoreggia.
È faticoso guadagnare cifre spropositate anche se si perde??
Faticoso ????
Ma per favore…
Trest cal pozza
Prova andare a lavorare in miniera Masina
Vai in fabbrica e poi mi racconti!!!! Che coraggio sto scemo!!!!
mo va ban a cagher Adam…dai va la’ !!!!
Secondo me è più faticoso lavorare
Sei un grande te e la fatica Andrea Palazzi
Effettivamente hanno ragione anche se qualcuno e’ ben pagato ,fare la vita da atleta non e’ affatto facile.