Juan Miranda vuole riprendersi il Bologna. Quanto meno, vuole riprendersi la corsia sinistra di cui è stato padrone negli ultimi due anni. E che in questo inizio di stagione sembra essergli sfuggita un po’ di mano. Lo dicono i numeri: con Tedesco in panchina ha trovato poco spazio, tanto da vantare appena una presenza da subentrato e due da titolare, a cui va aggiunta una panchina. Con Palladino è tornato subito titolare.
Miranda si riprende il Bologna
“In campo dal 1′ contro il Torino, l’idea è di ripartire da lui, restituirgli fiducia, capire come inserirlo nel nuovo Bologna. Una fiducia che dovrà però essere accompagnata da una crescita sul piano della condizione e della continuità”, spiega l’edizione odierna del Corriere dello Sport. Non è chiaro da cosa derivino le difficoltà che ha avuto fin qui lo spagnolo. Si parla di ritardo fisico, di ostacoli psicologici. Si parla anche di concorrenza, perchè ovviamente in questo inizio di stagione Alhassane inevitabilmente ha cambiato gli equilibri sulla corsia mancina.
La pausa per ricaricarsi
“La sosta arriva allora nel momento giusto. Può diventare una piccola pausa per ricaricare le batterie, recuperare brillantezza e soprattutto assimilare le nuove richieste del tecnico. Miranda ha qualità, esperienza internazionale. Adesso serve ritrovare quel giocatore. Palladino gli ha dato subito un’occasione, mettendolo dall’inizio nella sua prima partita. Il segnale è chiaro. Tocca a Miranda trasformarlo in una risposta sul campo. La pausa può essere il punto da cui ripartire”, conclude il quotidiano.
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