“Firenze e Bologna mi hanno dato la possibilità di mettermi in mostra in Europa. E in Europa si cresce, ci si confronta con realtà superiori. Ho capito ritmi e velocità, ho messo nel bagaglio la gestione dei tre impegni settimanali”. Parola di Vincenzo Italiano, che ai microfoni del Corriere dello Sport ha parlato della sua attuale esperienza al timone del Besiktas ripercorrendo anche quanto accaduto in rossoblù.
Italiano torna sul suo Bologna
“In cinque anni tra Fiorentina e Bologna credo che sia stato fatto un grandissimo lavoro, raggiungendo traguardi importanti. Ho alzato una Coppa Italia con il Bologna, qualcosa di storico. Ma non perché mancava un trofeo da 50 anni, piuttosto perché non eravamo una squadra di prima fascia. Insomma, qualcosa di positivo è stato fatto lo stesso, anche senza il Vlahovic della situazione. Ho avuto Castro, Jovic, Cabral, Piatek, Dallinga, tutti ottimi giocatori, però il Dusan di Firenze ha fatto vedere qualcosa di diverso”, ha aggiunto.
Lucumi era un obiettivo
Sul mercato la formazione turca di Italiano ha cercato di pescare anche in casa Bologna: “Sì, pensavamo a Lucumi per la difesa. Ma poi abbiamo abbandonato l’idea visto che Jhon aveva grandi offerte. Siamo rimasti come eravamo e abbiamo aggiunto un giovane”. Commento finale sui rossoblù di oggi: “Anche a me è capitato di partire un po’ a rilento, inizia il malumore, gente scontenta, ambiente che si deprime. Bologna e Firenze sono piazze di grande livello, dopo le grandi ci sono loro. Per il valore delle rose, penso che si riprenderanno”.
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