Sette mesi possono cambiare parecchie cose nel calcio. Lo dimostra la vicenda di Raffaele Palladino, che tra la fine di febbraio e lāinizio di marzo aveva detto no allāAtalanta, salvo poi accettare un contratto triennale con il Bologna.
Come ricostruito dal Corriere dello Sport, dopo lāaddio di Gian Piero Gasperini la societĆ nerazzurra aveva individuato in Palladino lāallenatore ideale per aprire un nuovo ciclo. Lāamministratore delegato Luca Percassi gli aveva proposto un accordo di tre anni, con unāulteriore stagione opzionale. La trattativa, però, si sarebbe complicata sulla richiesta del tecnico di inserire alcune clausole che gli permettessero di liberarsi in caso di chiamata da parte di una grande squadra.
Percassi ha detto no, e Palladino ha fatto un passo indietro
Una condizione che, secondo il quotidiano, non avrebbe soddisfatto L’AD Percassi, fino alla rottura dei rapporti. Palladino rinunciò cosƬ alla panchina dellāAtalanta, nonostante il momento favorevole e il successo in Champions League contro il Borussia Dortmund avessero rafforzato la sua candidatura.
Sette mesi più tardi, invece, il tecnico ha scelto Bologna. Anche in questo caso ha firmato un triennale. Resta però un interrogativo: al momento non si sa se nel contratto con i rossoblù sia stata inserita una clausola dāuscita legata a unāeventuale chiamata da parte di un club di livello europeo.
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