Bianchessi: “Palladino crede nel progetto, Bologna non è un passo indietro”

Le parole di Mauro Bianchessi, ex dirigente del Monza, sull'arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna

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Mauro Bianchessi, ex direttore sportivo del Monza, ha rilasciato un’intervista a Il Resto del Carlino in cui ha di fatto presentato Raffaele Palladino, scoperto qualche anno fa sulla panchina dei brianzoli.

Le caratteristiche di Palladino

“Raffaele Palladino è un allenatore molto meticoloso, nel senso più positivo del termine. Cura ogni aspetto del lavoro, dalla preparazione atletica al recupero degli infortunati. È un tecnico cresciuto alla scuola di Gian Piero Gasperini e ne ha assimilato la metodologia, puntando molto sull’intensità e sui duelli individuali. È inoltre un allenatore completo, anche perché ha maturato una lunga esperienza nel settore giovanile e conosce bene le esigenze e le difficoltà dei giovani calciatori.

Era alla guida della Primavera del Monza quando Adriano Galliani ebbe l’intuizione di affidargli la prima squadra. Senza il suo arrivo, probabilmente, il Monza non avrebbe raggiunto la salvezza e oggi potrebbe trovarsi in una situazione completamente diversa. Per questo motivo ritengo che anche il Bologna abbia trovato il tecnico ideale”.

Ora Palladino deve dare una scossa

“I rossoblù non sono abituati a vivere una situazione di classifica di questo tipo e avevano bisogno di un allenatore capace di dare una scossa. Palladino è ambizioso e ha grande fame di risultati. Se ha scelto di firmare un contratto di tre anni, è perché crede fortemente nel progetto e ha ricevuto garanzie importanti. Non è una persona che accetterebbe un contratto a qualsiasi costo: avrebbe potuto aspettare senza problemi. È un uomo integro e coerente. A Firenze ha rinunciato a determinate somme e, con l’Atalanta, so che ha trovato una soluzione favorevole al club pur di poter approdare a Bologna”.

Bologna è un passo indietro per Palladino?

“Il trasferimento al Bologna non rappresenta un passo indietro, ma un passo avanti. È una città importante, con una tifoseria molto calorosa e una società ambiziosa. Ci sono tutte le condizioni per lavorare bene. Inoltre, Palladino avrà al suo fianco Giovanni Sartori, che considero, insieme ad Ausilio e Paratici, uno dei migliori direttori sportivi del calcio italiano. Il loro rapporto potrà permettere al tecnico di completare ulteriormente il proprio percorso”.

Sartori è in scadenza

“Mai perdere Giovanni. Se io fossi nella società, lo incatenerei a Casteldebole: ha fatto fare uno step altissimo al club”.

Il Bologna tornerà in Europa?

“Tutte le squadre attraversano momenti di difficoltà e oscillazioni nel corso degli anni. Con Sartori e Palladino, il Bologna può tornare a puntare sull’Europa. Probabilmente non sarà un obiettivo immediato, perché la squadra parte da una situazione di svantaggio e da un ritardo importante, ma questa stagione può rappresentare il momento giusto per gettare le basi. Gli ingredienti ci sono: una società solida, dirigenti di valore e un allenatore di grande livello”.

Redazione

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