L’architetto Mario Cucinella ha rilasciato un’intervista al Corriere di Bologna in cui ha presentato il suo progetto per lo Stadio Dall’Ara 2.0. Una zona rinnovata per mantenere vivo l’impianto e la zona che non sarà più la casa del club rossoblù una volta terminato il nuovo stadio.
Il nuovo stadio
“Mi viene un po’ da ridere perché ora è una grande idea, ma io lo dicevo da anni. Il suo posto è lì, è chiaro, in quel quadrante di sviluppo individuato più di 50 anni fa da Kenzo Tange. Dopodiché alla Fiera ho detto di fare una cosa che lasci il segno alla città perché diventerà un simbolo”.
Il Dall’Ara 2.0
“L’ho immaginato trasformandolo in una cittadella dello studio e dello sport dedicata ai giovani. Lo stadio storico viene mantenuto e valorizzato: la facciata storica in mattoni e la Torre Maratona rimangono, mentre la struttura metallica esterna realizzata per Italia ’90 viene rimossa.
Il Comune non è neppure attrezzato per farlo perché o è senza soldi o è senza strumenti urbanistici. Si fa il concorso e poi non si realizza niente. Palazzo d’Accursio dovrebbe invece dire: ho 30 milioni, i tempi sono questi, faccio una gara e poi chi vince realizza. Altrimenti è solo pubblicità. E su alcune voci si possono trovare partner privati. La valenza pubblica è evidente. Spazi alle società sportive, case a basso costo. Fra l’altro c’è la proroga del Pnrr sui 60 mila posti letto studenti di cui sono stati progettati, e non ancora realizzati, solo 30 mila. Il Dall’Ara 2.0 è un classico esempio di rigenerazione urbana”.
Fonte: Corriere di Bologna https://t.co/GEf1Ybeap1
— ganze_ale (@ganze_ale) October 4, 2026
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