L’Italia vince 3-1 contro la Turchia. E lo fa (anche) grazie ad un gol di Riccardo Calafiori. Che lo stadio di Bologna lo conosce bene: nell’ultima partita che giocò con la maglia rossoblù al Dall’Ara segnò ben due gol, finì 3-3 contro la Juventus. Nemmeno il tempo di tornare sotto le Due Torri, che subito ha lasciato il segno sotto gli occhi dei suoi ex tifosi.
Calafiori torna al Dall’Ara e segna
“Credo che ci sia qualcosa di scritto per me in questa città e in questo stadio. È un’emozione difficile da spiegare, volevo ringraziare in qualche modo e penso di esserci riuscito”, ha raccontato al termine della vittoria contro la Turchia. Il suo marchio di fabbrica, ovvero le progressioni difesa-attacco, nascono proprio dalla sua esperienza in rossoblù: “Tutto è cominciato con Thiago Motta che mi lasciava molto libero da centrale. All’inizio all’Arsenal non era così, ma ne ho parlato con Arteta e mi ha detto che dovevo attaccare gli spazi. Quando mi lasciano libero riesco a esprimermi meglio”.
Il ritratto della felicità
Insomma, quella di Calafiori sembra essere una bellissima storia da raccontare. E anche il Corriere dello Sport in edicola questa mattina, a modo suo, la racconta: “Segnare il primo gol in azzurro è sempre un evento speciale. Farlo nella città che ti ha adottato, che ti ama, vale doppio. Farlo dopo aver commesso un’indecisione che poteva costarci caro non ha prezzo. Calafiori è il ritratto della felicità, le Due Torri gli sono entrate sottopelle”.
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