“Se l’allenamento congiunto di domenica mattina del Bologna contro l’Ascoli è stato indicativo come fu quello di agosto del Bologna di Tedesco contro il Pisa, i residenti del centro tecnico di Casteldebole faranno bene a drizzare le antenne e cominciare a preoccuparsi, a meno che (come sembra tra l’altro) abbiano già cominciato a farlo”. Lo scrive il Corriere dello Sport in edicola questa mattina, analizzando cosa ancora non funziona nei rossoblù di Palladino.
Palladino non vuole alibi
Il tecnico deve capire se il problema principale è mentale o fisico. Perchè l’alibi delle assenze ormai non regge più: mancavano tanti Nazionali, è vero, ma si giocava sempre contro una squadra di categoria inferiore. “Perché se a quel Bologna mancavano Ferguson, Cambiaghi, Theate, Alhassane, in parte Helland, poi Bernardeschi e Odgaard che non sono stati impiegati, va sottolineato come Palladino potesse sempre contare su Skorupski, De Silvestri, Casale, Heggem, Miranda, Zortea, Amondarain, Moro, Pobega, Orsolini, Piccoli e Dovbyk“, sottolinea il quotidiano.
Bernardeschi a Lecce ci sarà
Ad ogni modo, fortuna vuole che il risultato contro l’Ascoli era l’ultima delle cose che contavano. Conterà eccome invece domenica prossima a Lecce. Quando ci sarà Bernardeschi: risparmiato proprio nel test dello scorso weekend, il numero 10 del Bologna dovrebbe essere pronto a scendere in campo dal 1′. “Palladino avrà bisogno di una risposta chiara dagli allenamenti dei prossimi giorni. Se Berna sarà al 100%, la sua candidatura per una maglia da titolare tornerà a essere concreta”, conclude il Corriere.
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Vedremo. Non si vede ancora nulla di nulla.