Da ieri Raffaele Palladino ha finalmente tutta la difesa a disposizione. “Finalmente” perchè fino ad oggi, per motivi diversi che vanno dalle Nazionali ad acciacchi fisici vari, non era mai successo. Con il rientro in gruppo di Theate questo scenario si concretizza: contro l’Inter il tecnico rossoblù avrà l’imbarazzo della scelta, con sei uomini che si giocheranno tre maglie.
Torna Theate: Palladino deve scegliere
Contro il Lecce avevano giocato Darmian, Heggem e Casale, ed non è da escludere che il terzetto in questione venga confermato anche sabato. Secondo il Corriere dello Sport in edicola oggi i ballottaggi sono più che aperti, con l’unica certezza dall’inizio che sembra essere Heggem. Al suo fianco Casale può avere un’altra chance: Theate dovrà dimostrare tra oggi e domani di avere i novanta minuti nelle gambe se vorrà insidiarlo. In corsa anche Helland e Vitik, con il primo più avanti. E c’è anche Darmian, che a Lecce ha giocato tutta la partita come braccetto. A sorpresa.
Ancora Piccoli da prima punta
Per il resto, la formazione sembra abbastanza delineata. In porta Palladino deve decidere se dare fiducia a Pessina o rilanciare Skorupski, il testa a testa è serrato. “In mezzo Ferguson è la certezza, al suo fianco si candida ancora Pobega, ma attenzione alla concorrenza di Moro (più indietro El Azzouzi, Amondarain e Libra). E davanti? Le scelte sugli esterni di Bernardeschi e Cambiaghi sono in pratica obbligate, come punta c’è sempre in pole Piccoli“, conclude il quotidiano.





