“Se a Pessina è stata data questa possibilità, adesso bisogna continuare con lui. Non è un errore che cambia le cose e poi per la società se gioca Pessina è tutto di guadagnato, perché rappresenta il futuro”. A parlare è Emiliano Viviano, che ai microfoni del Corriere dello Sport prova a sciogliere il dubbio tra i pali in casa Bologna. “A Lecce, a parte l’errore, Pessina ha fatto una partita scorbutica ma calma. Si lavora tecnicamente, mentalmente e si va avanti”, prosegue l’ex portiere rossoblù.
Viviano difende Pessina
Viviano parla poi anche di Skorupski: “Mi sembra un ragazzo intelligente. Non ho visto l’abbraccio con Palladino in diretta, ma questo gesto lo conferma. A nessuno piace non giocare, ma il rispetto per l’altro e per il gruppo vengono prima di tutto”. Probabilmente, a prescindere da chi giocherà, la difesa potrebbe essere più collaborativa: “Per me è tutto nella norma. In estate è stato ceduto un giocatore fortissimo come Lucumi, poi è stata sbagliata la scelta dell’allenatore, non perché non fosse bravo, ma perché se lo cambi dopo quattro giornate vuol dire che non era quello giusto”.
Anno di transizione per il Bologna
A proposito di allenatore, Viviano continua commentando Palladino: “Non mi piacciono gli allenatori che si nascondono, e lui non si è nascosto. A Firenze qualche volta l’ho criticato, a posteriori, probabilmente sbagliando. Siamo stati ingenerosi nei suoi confronti perché ha fatto tanti punti ed esaltato la qualità di tanti giocatori”. Sulla squadra invece aggiunge: “Il Bologna sta passando una transizione. Negli ultimi anni ha avuto il rendimento più alto della sua storia recente. Ha vinto una Coppa Italia, ha lottato per l’Europa, poi ha venduto, provato con un allenatore esonerato”.
In attacco c’è talento
Battuta finale su cosa aspettarsi anche dall’attacco: “A Lecce la squadra ha dimostrato di essere una squadra solida ma ci sono giovani, tanti stranieri. Palladino ha bisogno di tempo per conoscere e capire l’ambiente Bologna, anche se lì, un posto meraviglioso, è facile ambientarsi. E davanti c’è tanto talento. A me piace molto Cambiaghi, ma anche Bernardeschi, Orsolini e poi Piccoli e Dovbyk per me sono complementari. Ha pesato anche l’assenza di Odgaard, un giocatore importante per come lega bene il gioco, Penso che il Bologna farà un campionato tranquillo”.




