Nel pre-partita della sfida contro l’Inter Marco Di Vaio ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, in cui ha fatto riferimento a diversi temi: la situazione portieri e soprattutto la stagione di Raimondo, che lontano da Bologna sta segnando a raffica.
Di Vaio sull’arrivo di Palladino
“Siamo in crescita e il risultato di domenica scorsa ci dà una mano. È un percorso che richiederà ancora tempo. Quando perdi un allenatore dopo appena quattro giornate, viene meno parte del lavoro svolto durante l’estate. Palladino sta andando forte e sta cercando di trasmettere le proprie idee alla squadra. Vogliamo tornare a essere protagonisti, come negli ultimi anni”.
Il dualismo Skorupski-Pessina
“Skorupski ha più esperienza, mentre il Bologna crede in Pessina e sa che il lavoro quotidiano lo aiuterà a crescere. È il futuro del Bologna, ma oggi il mister ha bisogno di certezze. Durante la sosta tanti giocatori non erano presenti e Palladino sta cercando di capire alcune dinamiche”.
Raimondo è un rimpianto?
“No, la prima telefonata fatta in estate con Tedesco è stata proprio per Raimondo, perché il mister voleva vederlo. Lui era sereno, ha dimostrato maturità e sapeva che un altro anno a Frosinone, dove avrebbe sentito la fiducia dell’ambiente, gli avrebbe fatto bene. È successo anche a me quando ero alla Lazio. Sappiamo che il giocatore è nostro e lo abbiamo accompagnato nei momenti di difficoltà. È un ragazzo del 2004 che sta facendo bene in Serie A: anche lui rappresenta il futuro del Bologna”.



