“Da cent’anni la nostra casa, giù le mani dal Dall’Ara”. È questo il messaggio lanciato dalla Curva Andrea Costa in occasione di Bologna-Monza, una presa di posizione chiara nel giorno delle celebrazioni legate al centenario dello stadio rossoblù. Un compleanno speciale, accompagnato da una coreografia di bandiere e striscioni, ma anche da una rivendicazione che va oltre il semplice aspetto sportivo: il Dall’Ara rappresenta un pezzo di storia e identità della città e del Bologna, un patrimonio che i tifosi non vogliono vedere cancellato.
Continua il progetto del nuovo stadio
La presa di posizione arriva in un momento particolarmente significativo per il futuro dell’impianto. Il progetto del nuovo stadio, infatti, ha compiuto un passo importante lo scorso 30 settembre, quando BolognaFiere e Bologna FC hanno raggiunto un accordo per la realizzazione di una nuova struttura nell’area della Fiera. Un investimento da circa 300 milioni di euro per un impianto da 35.000 posti, dotato di copertura mobile e campo movimentabile, con l’obiettivo di completare i lavori entro la primavera del 2031.
Resta però da capire quale sarà il destino del Renato Dall’Ara. Con la prospettiva di trasferire la squadra nel nuovo impianto, si apre inevitabilmente il dibattito sulla riconversione dello storico stadio e sul suo futuro utilizzo.
La Curva Andrea Costa lancia un messaggio sul Dall’Ara
Il messaggio della Curva Andrea Costa assume quindi un significato ancora più forte: il progresso e la modernizzazione delle infrastrutture non devono necessariamente comportare la perdita di un luogo così profondamente legato alla memoria collettiva rossoblù, ma il futuro dell’attuale stadio verrà deciso nei prossimi mesi. Perché il Dall’Ara, prima ancora di essere uno stadio, è la casa di generazioni di bolognesi. E i tifosi, nel giorno del suo compleanno, hanno voluto ricordarlo a tutti.
Foto: @NickysBooks https://t.co/xP50czRqrv
— ganze_ale (@ganze_ale) November 1, 2026



